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Raccolto |
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RACCOLTO
e Società Umanitaria Poesia
Duemila |
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Sono
sei i poeti della nuova rassegna, realizzata dal Raccolto
in coordinamento con la Società
Umanitaria, che si inserisce sulla linea tracciata da tre
anni con “Poeti a Milano”. In tutti gli appuntamenti, curati
da Franco Manzoni e Filippo Ravizza
(della rivista “Schema”), un critico viene chiamato a presentare
la più recente silloge poetica di un noto autore. Maurizio
Cucchi incontra Sebastiano Grasso con l’elegia
“La cenere ringrazia della brace e della favilla” (con quei
versi barocchi che sanno seguire i movimenti e i sussulti della carne);
Vincenzo Consolo affronta le riflessioni di Pietro
Spataro con la silloge “Cercando una città”
(“… trent’anni dopo se il mondo, chiediti/ è
come sognavamo oppure il sogno/ ha travolto precipitando/ la compagnia
dei sognatori/”); Gio Ferri ci guida attraverso
la raccolta “Il vino del millesimo mattino” di Piero
Ranaudo, con il sogno tormentato del santo bevitore (“son
la paura/ o forse l'oblio/ sono comunque/ il tuo paradiso”);
Raffaele Taddeo tratteggia il linguaggio rarefatto di Piero
Fabbri che, con “L’acqua che fa morire” e
“L’isola dei due soli”, asciuga le parole in un sussulto
lirico (“avevi/ una stilla/ di mare/ sulle ciglia/ l'ho fatta/
volare/ con la lingua”); Leopoldo Carra ci svela
le liriche di Emilio Zucchi raccolte “Tra le
cose che aspettano”, dove si respirano sequenze di pura impronta
civile; Luigi Metropoli sfoglia l’Album feriale
di Maria Pia Quintavalla, con la forza di liriche che
si elevano sopra gli stridori del quotidiano.
Il nuovo ciclo di incontri di Poesia Duemila vuole capire dove si sta orientando la poetica contemporanea tra recupero di forme e valori, oltre alle nuove tendenze della sperimentazione multidisciplinare. Poesia che spesso tende a coincidere in segni e presenze di opere dell’essere umano connesse con la memoria e l’inconscio collettivo. Ogni cultura esiste grazie alla lingua, capace di narrare immagini, silenzi, amori e sentimenti e di mettere in comune esperienze millenarie, memorie in apparenza tra loro non coesive e incompatibili, ma che costituiscono, invece, prove della presenza umana, segni di un popolo oppure di un solo individuo, che ha gioito, lottato, sperato, pianto, che comunque ha vissuto e vive qui, proprio qui, a fianco di suoi simili, su questa Terra. La lettura dei versi da parte dei poeti stessi completa un programma di autentiche emozioni. La forza millenaria della poesia trova nell’Umanitaria un naturale alleato. Gli incontri sono inseriti nella manifestazione Estate nei Chiostri dell'Umanitaria |
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| Appuntamenti
con i poeti • mercoledì 18 luglio, ore 18.00: Gio Ferri presenta la raccolta poetica “Il vino del millesimo mattino” di Piero Ranaudo (Raccolto edizioni). Segue lettura poetica dell’autore. • lunedì 23 luglio, ore 18.00: Raffaele Taddeo parla dei due volumi di Piero Fabbri “L’acqua che fa morire” con disegni di Marco Petrus (Raccolto edizioni) e “L’isola dei due soli” (Corsare edizioni). Segue lettura poetica dell’autore. • mercoledì 25 luglio, ore 18.00: Maurizio Cucchi presenta il volume “La cenere ringrazia della brace e della favilla” di Sebastiano Grasso (ES editore). Segue lettura poetica dell’autore. • martedì 4 settembre, ore 18.00: Vincenzo Consolo presenta la silloge “Cercando una città” di Pietro Spataro (Manni editore). Segue lettura poetica dell’autore. • venerdì 7 settembre, ore 18.00: Luigi Metropoli presenta il volume “Album feriale” di Maria Pia Quintavalla, (Archinto editore). Segue lettura poetica dell’autrice. • giovedì 20 settembre, ore 18.00: Leopoldo Carra presenta la raccolta poetica “Tra le cose che aspettano” di Emilio Zucchi (Passigli editori). Segue lettura poetica dell’autore. |
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