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Il nuovo libro curato dal Raccolto per far conoscere
la storia della Società Umanitaria e dei migliori progetti socio-culturali italiani

Riccardo Bauer
Educare alla Democrazia e alla Pace
Scritti scelti 1949-1982

A cura di
Morris L. Ghezzi




Foto della famiglia Bauer: Riccardo è l’ultimo a destra.


Il ricordo di Sandro Pertini
“La figura di Bauer appartiene ormai alla storia. Ed è la storia a dirci oggi quanto a fondo il suo esempio, il suo insegnamento abbiano penetrato di una forza originale e feconda le istituzioni repubblicane. È, il suo, un modello grande e prezioso per i nostri giorni, un riferimento alto e perenne per le giovani generazioni, affinché apprendano a conoscere e ad amare i valori profondi della nostra democrazia”.

Il ricordo di Giovanni Spadolini

“Grande indimenticabile democratico che più di ogni altro ha simboleggiato, con la sua opera e le sue battaglie civili, la dimensione europea di Milano, attraverso la costante proiezione verso gli ideali di una democrazia moderna e riformatrice”.



Duesseldorff 1962. In qualità di Presidente dell’Unione Italiana della Cultura Popolare,
Bauer partecipa ai lavori del comitato esecutivo alla VI Conferenza generale dell’IFWEA (International Federation of Worker’s Educational Association) sui temi della lotta all’analfabetismo e dell’educazione degli adulti.


Un padre della patria. Un eroe del nostro tempo. Ma soprattutto un combattente indomito, con la schiena dritta e quello sguardo fiero, segno di un rigore morale che non arretrava di fronte a niente. Lui si chiama Riccardo Bauer (e ascoltandolo non fai a meno di pensare che il suo nome significa “costruttore” – ha scritto Luciano Bianciardi), un quarto della vita attiva passato in carcere e al confino, prima e dopo la sentenza inflittagli nel 1930 dal Tribunale Speciale fascista, andando a ingrossare le fila degli oppositori al regime, a fianco di Sandro Pertini, Ferruccio Parri, Nello e Carlo Rosselli, Ernesto Rossi.
Un uomo fuori dall’ordinario. Studioso erudito, straordinario educatore, instancabile organizzatore di cultura, a lui la Società Umanitaria e la Lega Internazionale dei Diritti dell’Uomo di Milano – istituzioni di cui fu presidente corroborante per molti anni – dedicano una poderosa antologia di scritti, che raccoglie le sue riflessioni dedicate a quei principi-guida che ha saputo difendere (anche in prima persona) per tutta la vita: Educazione, Democrazia, Pace. Anche per farlo conoscere ai giovani, questa pubblicazione vuole far comprendere quanto l’Italia avrebbe necessità di tanti nuovi Riccardo Bauer, silenziosi ma sempre attenti, lontani dai giochi di potere ma sempre all’erta, sempre in prima linea per salvaguardare i valori-cardine del nostro Paese, nella convinzione – amava ripetere – che “la democrazia non è un dono di natura, ma una conquista”, e diventa tale solo se c’è “il governo del popolo e non il governo per il popolo, che della democrazia è la caricatura”.

Importanza dell’educazione
per risolvere il problema politico italiano

da “Occidente”, anno VII, n. 4 – 1951

Riccardo Bauer
(1896-1982)

Attivo antifascista e patriota democratico. Volontario nella guerra 1915-18, fu più volte ferito e decorato di medaglie al valore. Collaborò alla rivista Rivoluzione Liberale diretta da Piero Gobetti, per poi fondare con Ferruccio Parri e altri oppositori al regime di Mussolini il settimanale II Caffè nel luglio del 1922. Con Parri subì il primo pestaggio nel dicembre 1925, in occasione del funerale di Anna Kuliscioff.
Nel 1926, dopo le leggi “fascistissime”, con Carlo Rosselli organizzò la fuga di Filippo Turati dall’Italia. Più volte arrestato, nel 1927 fu confinato a Ustica e a Lipari. Liberato nel 1928, riprese la lotta antifascista, organizzando il movimento di “Giustizia e Libertà”. Arrestato di nuovo nel 1930, fu condannato dal Tribunale Speciale a vent’anni di reclusione, trascorsi nel carcere romano di Regina Coeli, e poi al confino nell’isola di Ventotene. Liberato nel 1943, dopo l’8 settembre fu tra i principali organizzatori della Resi-stenza a Roma, capo della Giunta militare del CLN ed esponente del Partito d’Azione. Nell’immediato dopoguerra fu Consultore nazionale, ma abbandonò presto la politica attiva; tornato a Milano, fu il presidente e il “rifondatore” della Società Umanitaria, fino al 1969.
Autorevole collaboratore di riviste politiche e culturali (da Il Ponte a Nuova Antologia), pubblicò diverse opere, tra cui “Alla ricerca della libertà” (1959), “Kermesse Italica” (1960), “Il dramma dei giovani” (1977), “ABC della democrazia” (1980).




Rara immagine di Bauer, prima dei lunghi anni di prigionia e confino.

Coordinamento editoriale
Claudio A. Colombo

Testi introduttivi agli scritti di Bauer
e ricerca iconografica a cura di

Claudio A. Colombo e Daniele Vola

Progetto grafico
Francesco Oppi

Editing
Cooperativa Raccolto


Copyright © Società Umanitaria e Coop. Raccolto
I edizione 2010 - Milano – ISBN 978 - 88 - 87724 - 53 - 0
è vietata la riproduzione totale o parziale e con qualsiasi mezzo dell’opera in tutti i Paesi senza previa accettazione dei titolari del copyright.

 

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