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DANTE 100 PER 100
CENTO ARTISTI
PER CENTO CANTI

della
DIVINA COMMEDIA di Dante
INFERNO

15 marzo • 13 aprile 2008
Dante 100X100 a Inveruno
vai alla pagina della mostra
DANTE 100 PER 100

CENTO ARTISTI PER CENTO CANTI DELLA DIVINA COMMEDIA
Prima Cantica INFERNO



FOTO

inaugurazione
del 10 luglio
nel Chiostro dei Glicini dell'Umanitaria
a Milano

10-29 luglio 2007
Chiostro dei Glicini
della Società Umanitaria

via Daverio, 7 - Milano

presentazione di Andrea B. Del Guercio
Diparimento d'Arte e Antropologia del Sacro - Accademia di Belle Arti di Brera
la mostra fa parte della programmazione di "Estate nei Chiostri dell'Umanitaria"


Il Chiostro dei Glicini della Società Umanitaria ospiterà le tre parti della mostra.


One hundred contemporary artists interpreting
“the divine poet’s Divine Comedy”

In national preview - the first part of the exhibition “Dante 100 per 100”: that means one hundred contemporary artists interpreting “the divine poet's Divine Comedy”: a Canticle, 34 works.
The show is an idea of Giacomo Lodetti realised and concretized thanks to Daniele Oppi (prematurely dead in 2006) for the Cooperativa Raccolto in cooperation with Libreria Bocca.
That is realised with the purpose to celebrate the work of the Supreme Poet, and in order to goad the associated artists of Cooperativa Raccolto in realising their particular interpretation of the canto more suitable to their soul: Pathos & Thanatos. The location, the “Chiostro dei Glicini” will improve the ambience of an exhibition announcing itself deeply evocatory, thanks to unique works, totally inedited: from the cheeky Medusa of Stefano Pizzi, through the constellation of damned souls of Paolo Baratella, to the wretch storm of Luigi Granetto, to Ugo Sanguineti’s Cerberus, eating a woman’s body. And other 30 artists, in a path signed by engravings, etchings, pencils, oils, acrylics and miscellaneous techniques.
The show includes an Antonio Porta’s version of the fifth canto of Dante’s Inferno, with an art work by Gianfranco Baruchello (Raccolto, “L’Opera delle Opere”, 1991).
Accompanied by the author of the first Canto, Ernesto Treccani, our Virgilio, let’s prepare ourselves for a very important artistic event.


Grazie all’impegno profuso dalla Cooperativa Raccolto nell’arco di 5 anni, alla Società Umanitaria, a luglio, si apre - in anteprima nazionale - la prima parte della mostra Dante 100x100, ovvero 100 artisti contemporanei chiamati a interpretare singolarmente la divina opera del Divin Poeta: una Cantica, 34 opere d’arte.
L’idea è nata da Giacomo Lodetti e resa possibile da Daniele Oppi (prematuramente scomparso l’anno scorso) per la Cooperativa Raccolto insieme con la Libreria Bocca, nel duplice intento di celebrare l’opera del sommo Poeta e di pungolare gli artisti, soci e aderenti del Raccolto, affinché si cimentassero con una personale interpretazione del canto a loro assegnato.
Ne è scaturita, dopo un periodo di intenso lavoro, una singolare panoramica dell’arte contemporanea, palesata da piccole e significative opere originali.
Dalla Medusa irriverente di Stefano Pizzi alla costellazione di dannati di Paolo Baratella, dalla bufera degli Amanti di Luigi Granetto al Cerbero di Ugo Sanguineti che divora un corpo di donna. Ed altri 30 ancora in un viaggio sicuramente suggestivo.
“Allor si mosse, e io li tenni dietro”, con la chiusa del Primo Canto, interpretato da Ernesto Treccani, nostro Virgilio, ci prepariamo ad un’evento di grande rilievo culturale che coinvolge importanti personalità dell’arte contemporanea.

Francesco Oppi

Copertine dei cataloghi delle tre Cantiche dantesche.


catalogo RaccoltoEdizioni

Orari
dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 19.00
sabato e domenica 10.00 - 13.00 - 16.00 - 20.00


Miniature con particolari delle opere. (PDF del catalogo)

Artisti impegnati nella prima Cantica:

Ernesto Treccani • Gudrun Sleiter • Luciano Ragozzino • Paolo Baratella • Luigi Granetto • Ugo Sanguineti • Emilio Tadini • Daniela Benedetti • Stefano Pizzi • Daniele Oppi • Domizio Mori • Marco Viggi • Giorgio Roggino • Gastone Mariani • Vincenzo Ognibene • Franco Cenci • Renato Galbusera • Maria Jannelli • Giancarlo Colli • Antonella Parolo • Vincenzo Vinotti • Gerardo Lo Russo • Rino Crivelli • Antonio Lodola • Massimo Marchesotti • Gianfranco Draghi • Giuseppe Abbati • Silvio Bellini • Giorgio Venturino • Alessandro Negri • Sabino Ventura • Armida Lombardi • Marisa Camillo • Luigi Regianini

In mostra anche la Versione del V Canto dell’Inferno che
Antonio Porta preparò con passione
accompagnata da un’opera grafica di Gianfranco Baruchello
(Faldone Raccolto “L’Opera delle Opere” - RaccoltoEdizioni, 1991)

Il seme – l’idea
Come nasce il progetto DANTE


Nello spirito che contraddistingue la Libreria Bocca da sempre come fucina di idee e importante punto di riferimento per la cultura e l’arte nel mondo, Giacomo Lodetti commissiona nel 2002 a Daniele Oppi, ed alla Cooperativa RACCOLTO da lui rappresentata, la supervisione di un ambizioso progetto di illustrazione della Divina Commedia, dando così l’avvio alla realizzazione di un’idea accarezzata da tempo.
Progetto ambizioso anzitutto per la quantità di artisti e collaboratori coinvolti: CENTO ARTISTI invitati a partecipare per illustrare i CENTO CANTI che compongono il poema, con un criterio di assegnazione canto-artista che tiene conto della specifica individualità e poetica di ognuno di essi, senza trascurare la coralità del progetto.
Nella realizzazione dettagliata di questo progetto è impegnato lo staff del Raccolto: dal contatto con gli artisti, all’organizzazione logistica dei materiali, sino alla confezione grafica finale.
Ambizioso, anche, per il livello qualitativo che si propone di raggiungere: cento opere, con relativo canto, edite singolarmente in trentatrè copie ciascuna, appartenenti ai maggiori artisti del panorama artistico, italiano e non solo, contemporaneo.
Ed inoltre la prospettiva di una mostra nelle sedi Bocca, con stampa del catalogo completo delle opere.
Ci sarebbe già di che accontentarsi. Ma le ipotesi di ampliamento di questo grande progetto sono ricche di attrattive; e tutte molto percorribili.


La Libreria Bocca s.n.c. - Galleria Vittorio Emanuele II, 12 - Milano,
ha incaricato la cooperativa Raccolto di raccogliere le adesioni di artisti per l’edizione speciale della “Divina Commedia”




dal IX canto dell'Inferno,
"La Medusa" di Stefano Pizzi
tra i primi lavori pervenuti


Dalla presentazione alla mostra:
Daniele Oppi e la cultura del “Libro d’artista”

di Andrea B. Del Guercio

La realizzazione di questa mostra e la pubblicazione di questo catalogo erano uno degli innumerevoli progetti di Daniele Oppi; in più occasioni me ne aveva parlato con il suo costante e generoso entusiasmo e chiedendomi di collaborare con una breve riflessione.
Di fronte all’improvvisa scomparsa di Daniele il mio contributo si allarga e si orienta verso la natura culturale di questo evento quale valore emblematico di tutto un suo procedere creativo svolto nel tempo e particolarmente vicino alla mia stessa concezione critica; mi sembra interessante collocare la volontà caleidoscopica di Daniele Oppi quale forma specifica del fare pittura e del fare arte, dove cioè si intende come vivere realmente l’interdisciplinarità e la vitale complessità dei linguaggi visivi, delle infinite variabili della comunicazione iconografica, l’esasperazione delle avventure cromatiche, di tutto un mondo, tra grandi e piccoli valori, tra momenti espressivi, errori e qualche banalità.
Un territorio di cultura visiva dove si intende preservare e sostenere l’affermazione di ogni straordinaria avventura espressiva, ma soprattutto vista in un’ottica non separata, non asetticizzata, ma nella ricchezza dell'essere d’insieme; di fronte a quest'ultima lunga stagione “fredda”, costruita attraverso i rigorosi steccati indotti dalle regole di mercato e dai sistemi critici, il progetto culturale di Oppi è ancora quello della complessità e della ricchezza, del rispetto dell’avventura espressiva del singolo artista e del singolo fruitore, dove ogni opera cioè è sempre e comunque un frammento di umanità.
Nello specifico il progetto editoriale ed espositivo trova la vivace coesione tra il testo poetico di Dante Alighieri, accennato nelle delicate lettere, ed un ampio sistema di decodificazione iconografica; all’unità letteraria corrisponde l’articolazione dei diversi campi, le figure e le voci, le colpe e le forme di espressione, mentre il sistema per immagini si frantuma per singolo autore e per singola immagine per poi ricostruirsi nel volume attraverso la forma conclusa di un’esperienza globale.
Questa capacità di Oppi di far vivere, di creare fondi di collegialità, si traducono in una nuova forma di contemporaneità dell’opera dantesca; l’“Inferno”, tanto e profondamente studiato ed analizzato nei secoli, appare attraverso l’arte visiva ancora attivo nella creatività e nella sensibilità contemporanea ed ogni artista appare tassello di un mosaico vivace e complesso; ogni immagine che accompagna il testo ci parla di una volontà di lettura e di un desiderio di partecipazione che nelle sue dimensioni sembra inesauribile, quasi a voler predisporsi ancora a nuove “Illustrazioni”.
L’intera mostra ed il volume che la accompagna sono la tangibile prova di quanto arte e letteratura continuino a convivere ed a produrre nuovi contributi; ritengo cioè collocare questo nuovo evento in quella grande storia dell’arte moderna e contemporanea che ha fatto del “libro d’artista” un oggetto straordinario di creatività ed a cui numerosi artisti anche presenti in questo progetto hanno portato significativi contributi; valga ricordare in questa occasione anche solo il nome di Ernesto Treccani nell’infinita e straordinaria sua produzione e proliferazione di opere-immagini; non posso non ricordare, contro l’oblio del tempo, la sua vivace e significativa collaborazione alle preziose Edizioni dell’Upupa create da quel grande scrittore fiorentino che fu Piero Santi negli anni ‘70.
Daniele Oppi mi ha permesso con questa pagina di ricordare un patrimonio ed una cultura che non deve essere dimenticata; l’opera di Oppi torna cioè a sottolineare la persistenza positiva di ogni momento di compenetrazione estetica utile ad una fruizione che si qualifica attraverso i processi d’interferenza e di relazione.




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