Ettore Zunino
Costruttore di pace
AUTORE
Aldo Coccino
FORMATO 20X28 cm.
PAGINE 48
ILLUSTRAZIONI 61 a colori e bianco e nero
Carta patinata opaca 170 gr.
con copertina in Acquerello 350 gr.
PREZZO euro 15,00
PROFILO DEL LIBRO:
LIBRO STORICO BIOGRAFICO DOCUMENTARIO
La vita del mazziniano Ettore Zunino, con la riproduzione anastatica
di I Sc-foghi d'Rusin "Primo tentativo di versificazione
in dialetto cairese"
(1931). Con un'introduzione storica di Domingo Rodino
(...) La nostra esistenza non spunta dal nulla, ma si basa sulla conquiste
e sulle realizzazioni dei nostri antenati, sui frutti del loro impegno
e dei loro sacrifici. Dobbiamo pertanto essere grati a tutti i cairesi
di ieri - che qui hanno vissuto e hanno amato la loro terra proprio
come noi oggi la amiamo - cercando il più possibile di salvare
dall’oblio ciò che dal nostro passato abbiamo ricevuto
in eredità. Questo vale in generale, ma in particolare per l’opera
di alcuni personaggi particolarmente significativi, come è appunto
il caso di Ettore Zunino.
L’attaccamento alle radici non va però inteso come un sentimento
nostalgico fine a se stesso, bensì va visto come un fattore da
collegare alla progettualità riferita sia al presente sia al
futuro. Dobbiamo saper consegnare ai cairesi di domani, debitamente
rielaborato ed arricchito, il patrimonio che i nostri padri ci hanno
trasmesso, facendo in modo che esso diventi la linfa vitale capace di
alimentare i disegni e le aspirazioni su cui costruire il nostro avvenire.
Ida
Germano
Coordinatore Associazione Culturale Franca Tasca
Ettore Zunino discepolo di Mazzini
Parlare del dr. Ettore Zunino, farmacista e giornalista, originario
di Cairo Montenotte, richiede ampia premessa su Giuseppe Mazzini, la
Sua vita e le opere.
Infatti, Zunino – nelle vicende di Savona e Cairo Montenotte –
è considerato il mazziniano puro nello spirito e nella condotta
di vita, anche negli anni turbinosi della storia della nostra Patria
durante i quali egli operò.
Non credo occorra sottolineare quanto molti nostri moderni governanti,
ammalati di visibilità e clientelismo, dovrebbero un poco ricordare
certi “esempi” di comportamenti sociali, di cui fu ricca
la storia del secolo scorso, soprattutto nei periodi bui della dittatura.
Mazzini insegnava che l’Italia doveva essere fatta dal –
e di – Popolo, intelligente ed istruito, non da cancellerie e
burocrazie.
Nelle società fondate su ideologie fini a se stesse, come in
quelle proprie dei regimi autoritari, le istituzioni vacillano e con
esse la libertà e la giustizia. (...)
Domingo Rodino
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