Il
palcoscenico insegna
Milano, l’Umanitaria,
il Teatro del Popolo
Claudio A. Colombo - Emanuela Scarpellini
FORMATO 24X 28 cm.
PAGINE 192
ILLUSTRAZIONI oltre 350 in bianco e nero
CODICE ISBN 978-88-87724-58-5
PREZZO 20,00 euro
PROFILO DEL LIBRO:
VOLUME STORICO DOCUMENTARIO
La Scala. La Rai. Il Piccolo Teatro. Il Nuovo Canzoniere Italiano. Sono
solo alcuni dei soggetti con cui è venuto a contatto il Teatro
del Popolo dell’Umanitaria durante gli anni della sua programmazione
(1911-1967), quando i maggiori artisti e musicisti – da Arturo
Toscanini a Victor De Sabata, da Rosina Storchio a Francis Poulenc,
da Bela Bartók a Lyda Borelli, da Arturo Benedetti Michelangeli
a Sem Benelli – non perdevano l’occasione di esibirsi davanti
alle moltitudini immense che ne affollavano le sale: fosse il palcoscenico
del “capannone” di via Fanti (un ex stabilimento industriale,
poi distrutto nel 1943), il proprio Salone degli Affreschi, oppure il
palco riadattato nelle sedi rionali (grazie ad un innovativo sistema
teatrale decentrato), o ancora il salone del Regio Conservatorio o dei
maggiori teatri cittadini, che negli anni sentirono il dovere morale
di affiancare l’Umanitaria nella sua opera di educazione dei lavoratori:
“andare alla plebe e farla elevare a popolo”.
Il Teatro del Popolo rimane un unicum, un’esperienza grandiosa
non solo per il panorama artistico di Milano, ma per l’Italia
e per l’Europa, proprio perché nel corso del tempo ha rappresentato
uno spartiacque, un punto di non ritorno, un modo nuovo di sentire e
fare arte, con il teatro civile, la canzone d’autore, la poesia,
la musica (classica, jazz, elettronica), contro ogni forma di ingiustizia,
specialmente contro l’ingiustizia del privilegio culturale.
Corredato da molte immagini e documenti, per lo più inediti,
anche grazie agli interventi di chi ha potuto vivere quelle stagioni
artistiche, il volume completa la storia del Teatro del Popolo con le
progettualità e i programmi messi in campo dopo la distruzione
del 1943 e permette per la prima volta di rivivere – come afferma
il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia nella prefazione – “una
storia coraggiosa, avvincente, una storia viva, che ci rende orgogliosi
di essere milanesi”.
Sommario
Prefazione di Giuliano Pisapia, Sindaco di
Milano
Presentazione di Piero Amos Nannini,
Presidente della Società Umanitaria
Intervento di Sergio Escobar,
Direttore del Piccolo Teatro di Milano
Sabatino Lopez e i primi anni del Teatro del Popolo
di Guido Lopez
Un teatro per il popolo, un teatro per la città
di Emanuela Scarpellini
Il jazz hot e Stravinsky, di Gino Negri
La stampa ai tempi del Teatro del Popolo
di Maurizio Porro
Arte e politica per i lavoratori
di Daniele Vola
Quando l’altra metà del cielo conquista la platea
di Franco Mereghetti
Il sodalizio con il Teatro alla Scala
di Giovanna Ferrante
Carta canta. Documenti, curiosità e inediti
dall’Archivio Storico Umanitaria
di Claudio A. Colombo
Le maestranze al Teatro del Popolo, di Federica F. Pasquin
Sabatino Lopez, commediografo italiano, commediografo borghese,
di Fabio Lopez
Casus Verdi. La diatriba con il Comune di Milano, di Davide
Livraghi e Micol Cadore
Gino Negri, un musicista controcorrente, di Antonello Negri
L’eredità del TdP dagli anni ‘70 in avanti, di
Roberto Melogli
Un episodio ignorato.
La collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano
di Pasquale Guadagnolo
La sinergia con la Rai: un rapporto consolidato nel tempo,
di Maria Maddalena Novati
Un’esperienza travolgente e coraggiosa
di Giorgio Gaslini
Giorgio Gaslini e la musica contemporanea, di Gino Negri
L’altra Italia. Le stagioni del Nuovo Canzoniere Italiano
di Dante Bellamio
1965. Un inedito di Michele Straniero
La musica elettronica, di Rubens Tedeschi
APPENDICE
Arena 1920. Numero unico del “Corriere del Teatro
e del Cinematografo”
Indice dei nomi
Gli Autori:
Claudio A. Colombo
Giornalista pubblicista, da anni è il responsabile dell'Archivio
Storico della Società Umanitaria di Milano. In qualità
di ricercatore, ha dato il via alla collana dei centenari dedicati alla
storia di questa istituzione, curandone alcune pubblicazioni, tra cui:
"Spazio ai caratteri. L'Umanitaria e la Scuola del Libro"
(insieme a Massimo della Campa, 2004), "Una Casa per gli Emigranti"
(2007) e "Aria di Umanitaria alle Rottole" (2009).
Emanuela Scarpellini
È docente di Storia contemporanea presso l‚Università
degli Studi di Milano. Ha insegnato presso varie università italiane
e straniere, fra le quali Stanford e Georgetown negli Stati Uniti. Coordinatrice
di ricerche internazionali, è collaboratrice di riviste e quotidiani
e direttrice del centro di ricerca MIC (Moda Immagine e Consumi) dell‚Università
di Milano. Fra le sue pubblicazioni segnaliamo: "L'Italia dei consumi.
Dalla Belle Époque al nuovo millennio" (2008); "La
rivoluzione dei consumi. Società di massa e benessere in Europa
1945-2000", curato con S. Cavazza (2010); "Il Teatro del Popolo
della Società Umanitaria (1911-1943)" (2000).