Civiltà Cooperativa
Tratti di storia della cooperazione in Italia
AUTORE Gianmario Molteni
FORMATO 21X 28 cm.
PAGINE 240
ILLUSTRAZIONI oltre 290 a colori e bianco e nero
CODICE ISBN 978-88-87724-50-9
PREZZO euro 28,00
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PROFILO DEL LIBRO:
VOLUME STORICO-DOCUMENTARIO.
Un quadro articolato che si sviluppa nel tempo, offrendo spunti per
approfondire; una scrittura lineare per introdurre alla conoscenza del
movimento cooperativo italiano, dei suoi valori ideali, del suo ruolo
sociale e della sua valenza economica.
Questo volume ripercorre i tratti principali della storia della cooperazione
in Italia, che si intreccia con quella sociale, politica ed economica
del nostro Paese. Il testo è arricchito da immagini spesso rare
che, oltre a un contributo di “atmosfera”, testimoniano
dal 1850 in poi il senso del radicamento e dell’evoluzione della
cooperazione, che con la sua funzione economica e sociale continua a
dare un rilevante contributo allo sviluppo della società italiana.
(PDF
sample,
pagg. da 21 a 33 - 400 Kb.)
Indice
Prefazione
Dichiarazione di Identità Cooperativa
Carta dei Valori per un’impresa giusta
Premessa
Cenni sulla nascita del movimento cooperativo in Europa
Il movimento cooperativo in Italia
• Dagli albori alla fine dell’'800: la semina
• Dal 1900 al fascismo: il radicamento
• Dal fascismo alla Liberazione: il gelo
• Dalla ricostruzione al 1980: il risveglio
• Dal 1980 agli anni 2000: il rigoglio
Approfondimenti
La cooperazione sociale
Dati della cooperazione sociale
Le cooperative di abitanti
Il cuore di Milano divenne cooperativo
Le dimensioni della cooperazione in Italia
Sintesi cronologica
Indice dei nomi
Bibliografia
Volume
promosso dalla Società
Edificatrice Niguarda
(dalla presentazione)
Sin dalla fondazione della prima cooperativa gli ideali e i valori della
Cooperazione hanno rappresentato un riferimento essenziale per le classi
più deboli e contribuito alla loro emancipazione sociale.
La solidarietà, il rispetto per il bene comune, la consapevolezza
dei propri diritti e dei propri doveri, l’assunzione piena dei
principi democratici, sono valori preziosi per una società moderna.
Oggi la Cooperazione è presente in quasi tutti i Paesi del mondo
e diffonde quei principi con l’esempio e con un’intensa
attività protesa a migliorare la qualità della vita e
lo sviluppo sociale attraverso un sano ed equilibrato progresso.
La Società Cooperativa Edificatrice di Niguarda, in occasione
del 116° anno dalla sua fondazione, ha promosso la realizzazione
di questo libro-documento che ripercorre la storia della Cooperazione
italiana analizzando i rapporti con tutte le istanze presenti nella
società nel corso della sua evoluzione.
è la storia dell’impegno di tanti uomini e di tante donne:
lotte, sacrifici, anche difficoltà; ma è anche la storia
di grandi soddisfazioni e di grandi successi. (...)
Giovanni Poletti
Presidente Società Edificatrice Niguarda
(dalla
prefazione)
Un amico a cui dissi che stavo scrivendo alcune pagine sulla storia
del movimento cooperativo in Italia mi chiese perplesso: “Ritieni
che la cooperazione meriti una storia?”. La sua domanda nasceva
da una duplice percezione: un ruolo modesto della cooperazione nell’economia
del nostro Paese e un calo dei suoi valori ideali, che il mio amico
riteneva essersi talmente stemperati nel tempo da rendere oggi le imprese
cooperative simili a ogni altra attività imprenditoriale.
Quanto la prima percezione sia corretta si può verificare confrontando
l’andamento del tasso di crescita del movimento cooperativo rispetto
a quello complessivo delle altre imprese private. Alcuni dati su questo
aspetto sono nel capitolo “Le dimensioni della cooperazione in
Italia”.
Se e quanto i valori ideali della cooperazione si siano affievoliti
può essere oggetto di un’analisi che, se ciò è
avvenuto, ne individui anche le cause: il prevalere di comportamenti
individualistici, un più diffuso benessere, la scelta fatta negli
anni ’60 dal movimento cooperativo di competere in un’economia
di mercato, e così via.
Ma queste pagine non hanno tale scopo, bensì quello di sintetizzare
in periodi l’evoluzione della cooperazione in Italia. Valuterà
il lettore se, adattandosi al mutare dei tempi, i suoi valori e ideali,
dalla semina di oltre centocinquanta anni fa ai frutti di oggi, riflettono
ancora quelli originari.
In queste pagine ho invece cercato di delineare il rapporto, a volte
sinergico e altre problematico se non conflittuale – quando le
impuntature ideologiche hanno velato il confronto democratico –,
tra contesto politico, scelte economiche e sociali dei vari Governi
e movimento cooperativo.
Sin dall’inizio esso risentì dell’influenza dei partiti
e delle politiche governative, che nel ventennio fascista furono persino
misere e tragiche. Tale influenza proseguì nel clima di acuto
contrasto fra le forze democratiche dopo il secondo conflitto mondiale
sino alla prima metà degli anni ‘60: ciò, insieme
alle differenze all’interno al movimento indotte dalle divergenze
tra i partiti politici, non ne favorì l’autonomia e ne
frenò lo sviluppo. La sua robusta crescita dagli anni ‘70
in poi fu invece, a mio avviso, il risultato di una scelta strategica
che, affinando gli originari valori di solidarietà, seppe coniugare
l’emancipazione dall’ideologia con un comportamento imprenditoriale
e con un peculiare ruolo sociale, nell’acquisita consapevolezza
di dover inevitabilmente far fronte sia a ovvie difficoltà di
mercato sia a meno ovvie difficoltà, e anche ostilità,
politiche.
Cercando di collegare e integrare varie fonti, ho scelto di tratteggiare
l’evoluzione della cooperazione italiana nel suo insieme piuttosto
che di ogni suo settore, benché le origini e lo sviluppo di ognuno
di essi meriterebbero approfondimenti, che invece svolgo solo per la
cooperazione sociale e per le cooperative di abitanti. Per la prima,
il motivo è la sua nascita relativamente recente; per le altre,
la ragione è affettiva: da oltre cinquant’anni vivo in
un quartiere di Milano definito vent’anni fa villaggio cooperativo.
Spero che mediante la pur sintetica bibliografia il lettore possa indagare
aspetti e momenti qui solo accennati e definire con maggior cura le
differenze tra imprese cooperative e altri modelli d’impresa.
A tale bibliografia sono debitore, come lo sono a Nadia Canzi dell’Associazione
Lombarda Cooperative di Abitanti per le indicazioni e i consigli che
mi ha gentilmente dato e alla “Cooperativa Raccolto” per
la stimolante ricerca iconografica.
Infine, un’annotazione. Preferisco chiamare quaderno e non libro
queste pagine, poiché in un libro si scrive ciò che si
sa, in un quaderno invece quello che si sta cercando di imparare.
Gianmario Molteni, novembre 2009
L'AUTORE:
Gianmario Molteni
Gianmario Molteni è uno dei 5.600 soci della Cooperativa
Edificatrice di Niguarda e uno dei redattori del suo giornale
“Dalla nostra cooperativa”.
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