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Cenni biografici del luogo e attività
parte prima, redatta nel 1998
La Cascina del Guado
è sita nella depressione morenica della valle del Ticino, in comune
di Robecchetto con Induno frazione Malvaglio nei pressi del luogo dove
sorgeva il Molino del Guado, risalente ai mulini del Naviglio poi gestiti
dall’Ordine degli Umiliati.
Fino agli anni ‘50 vi era Osteria con alloggio. Sia il Molino che
l’Osteria finirono demoliti entro quel periodo. Del Molino
restano le grandi pietre in granito per l’appoggio delle “ruote”.
La strada (breccia) che congiunge in 840 metri la provinciale con la località
della Cascina del Guado è comunale, e portava fino al 1602 al ponte
in legno che traversava il Naviglio. I Bossi che infeudavano Induno con
Guado, non accettarono il ponte in pietra proposto dallo Stato di Milano
e demolirono il ponte in legno. Successivamente si insediò un traghetto
a fiume.
La Cascina, per alcune costituzioni di materiali impiegati, rivela l’antico
insediamento del XVI secolo per una parte, mentre l’attuale assetto
di pianta risale, presumibilmente -nonostante i diversi interventi succedutisi
fino al 1869 - alla fine del XVII secolo.
La costruzione contadina, con la muratura ancora parzialmente in sassi
del Ticino, ospitava da due a sei fuochi (“navirolli”,
“campari”) fino al più recente secolo
XIX, in cui fù adibita a dimora di “Bergamini” in transumanza
con i bovini a svernare, con alloggio per quattro nuclei familiari e scambio
latte/liquame-concime con fieno, legno e dimora.
La Cascina è stata rilevata nell’anno 1969 dal pittore
Daniele Oppi al rientro da New York. Sbrecciata al
tetto in più punti, con finestre murate o devastate, appariva un
rudere senza i serramenti o altre finiture.
Il nuovo proprietario assecondava scrupolosamente l’impianto
allo status quo (ancora oggi evidente) intervenendo
con infissi e con la necessaria impiantistica, prendendo domicilio fisso
in cascina e residenza nel comune di Robecchetto
con Induno.
Nel 1971 una concessione edilizia consentiva l’occupazione dell’area
di una rudimentale tettoia per costruire una loggia a colonne
seicentesche in serizzo battuto a mano, provenienti da un cantiere di
via Santa Sofia di Milano, sul fronte del Naviglio. Venivano
mantenuti i piccoli capanni “rurali”.
L’atelier di Oppi diventa allora punto di ritrovo e libero riferimento
per artisti, critici e operatori culturali, come Erik Gustafsson, De Lima
Medeiros, Augustin Espanol Viñas, Franca Lally, Max Capa, Franco
Russo, Renzo Sommaruga, Giancarlo Gragnani, Henry Baviera, Oreste Amato,
Dino Baranzelli, Piero Fabbri, Pino Colla, Cesare De Ferrari, Lacquaniti,
Mario De Micheli, Mike Megale, Mike Selig, Bill Fairschain, Luciano Capitini,
Ernesto Tavernari, Adelina Aletti, Stefano Pizzi, Leonardo Capano, Emilio
Tadini, Mario Spinella, ecc. (anni 1969-1976).
In quegli stessi anni veniva formandosi una biblioteca ed una emeroteca
sempre più rilevante, fino agli attuali 14.000 pezzi circa.
Contemporaneamente, con il contributo di molti giovani del territorio
limitrofo, partiva l’attività “SPAZIO-PROVA
per vivere, Arte fuori Arte, Lavoro fuori Lavoro”, un cantiere
positivo e propositivo che creava ed eseguiva opere in serigrafia manuale,
l’edizione de “Il Guadolibro” (una
raccolta testimoniale documentaria e artistica) e una collana di volumetti
di riflessioni etico-sociali.
Da un gruppo di questi stessi giovani nasceva la Cooperativa culturale
Il Guado, 1973, poi trasformata in una Coop di lavoro, e una
piccola Cooperativa Malvaglio “Bar Italia”,
che aveva rilevato la licenza da un vecchio omonimo bar in frazione Malvaglio,
dove si formò “La Bottega del Libro”
e la LAL (Libera Associazione del Libro). L’assessore alla Cultura
della Regione Lombardia propose un contributo di lire 500.000.
Intervenivano in quella fase i contributi e la presenza di Giulio Rapetti
(Mogol) e Lucio Battisti: si ravvisano nel testo di “Emozioni”
i segni di atmosfera del Naviglio che scorre.
Prendeva forma sulla base di una idea e un progetto strutturato da D.
Oppi con i giovani locali e non (come Paolo Suman, Luciana
Pederzolli e tanti altri) la funzione principale
della Cooperativa il Guado, e cioè assistere,
formare, predisporre, ed eseguire la comunicazione dell’Ente Locale
per mezzo della stampa periodica.
Un progetto oramai oggi fortemente (e stabilmente) operativo, che ha visto
nuovo impulso nel 1978 con un convegno curato dal Guado a Palazzo Isimbardi
con il patrocinio della Provincia, evento culturale “di svolta”
al cui successo contribuirono L’Agenzia Stampa Il Periodico Comunale
(servizi nati alla Cascina del Guado) con Giuliano Bianucci e, inoltre,
Marisa Dei Michei, Angelo Magistrelli, Luciano Ballabio e gli approfondimenti
di studiosi come Cesareo e De Mauro.
Interessanti sono quegli aspetti di formazione e acculturazione che in
forma spontanea e naturale hanno come matrice endogena la Cascina del
Guado e la sua attività legata alla comunicazione, che negli anni
successivi (dal 1978 al 1988) riprende i temi cari alla ricerca
del design, della grafica, del marketing e della pubblicità innovativa
a sedimento-base culturale. Una folta schiera di giovani cresce in questa
sorta di terreno di coltura, avanzando in professionalità ed esperienza
su due direttrici (o filoni) di intervento (Claudio Nicolini, Vincenzo
Vinotti...).
La vocazione editoriale ha sempre caratterizzato ogni iniziativa,
mentre gli aspetti documentali hanno fatto sì che si accumulasse
un interessante quanto fitto archivio dei materiali prodotti, consistenti
in fotografie, filmati, ampia produzione di ciclostilati, opere grafiche
in serigrafia e xilografia, opuscoli tipografici con composizione a mano,
raccolte di disegni, ecc..
In varie occasioni questi materiali sono stati esposti in bacheche presso
la sede della Cascina del Guado con visite periodiche organizzate dai
distretti scolastici, per classi della scuola dell’obbligo dalle
elementari alle medie. In altri casi le mostre sono state allestite presso
le scuole o nelle sedi municipali.
Presso la Cascina del Guado si possono riscontrare tre grandi fasi fondamentali
o periodi di attività culturale:
Primo periodo: cantiere laboratorio con intensa attività
insieme ad artisti delle varie discipline, ma soprattutto con i giovani
del territorio alla ricerca di risposte alle loro pressanti domande epocali.
Il gruppo di vita e lavoro formatosi per spontanea aggregazione è
ampiamente documentato nei materiali d’archivio, tra cui molte pubblicazioni
originali poi adottate dalla Lega
per le Autonomie e Poteri Locali e le proposte per i circoli
Arci
e i circoli Legacoop.
Il periodo è caratterizzato dal contatto il più possibile
decentrato con le popolazioni del territorio limitrofo, praticamente dall’abbiatense,
al magentino, fino al castanese.
Fu un’attività di servizio, caratterizzata da una produzione
di bollettini locali, esposizioni frazionate, eventi teatrali nelle piazze,
organizzazione e partecipazione a feste istituzionali, proiezione di films,
sempre interagendo con la cittadinanza. In questo periodo si affiancava
la Cooperativa Malvaglio Bar Italia, punto di aggregazione e sperimentazione
socio-culturale di forte interesse comportamentale e antropologico (studio
della reattività naturale di ampi strati di popolazione verso la
tendenza a sviluppare attenzioni nuove verso la creatività artistica).
La costruzione di questi primi modelli di intervento si sviluppò
dalla fine 1969 fino al 1973.
Secondo periodo: si tratta della continuazione pratica e applicativa
dei principi del primo periodo. Si può parlare di trasformazione
nel senso della razionalizzazione delle attività attraverso la
fondazione della Cooperativa il Guado, avvenuta nell’aprile del
1973. L’eredità della prima fase si organizzava in termini
produttivi (con il successivo rafforzamento del supporto tecnologico con
una unità poligrafica rilevante appositamente acquisita). Sulla
base dell’invenzione di un metodo originale capace di aggregare
una vera e propria redazione giornalistica presso l’ente locale,
nasceva una quantità sempre crescente di periodici istituzionali
municipali che hanno rappresentato in assoluto una novità
nazionale (e non solo dal punto di vista metodologico).
Il percorso organizzativo dell’unità cooperativa accentuava
entro il 1978 la sua specializzazione di lavoro poligrafico.
L’attività diretta legata alla Cascina del Guado e le sue
ricerche fondamentalmente socio-culturali si manteneva coerentemente,
mentre si affermava il proseguio produttivo di quella che ancora oggi
è la Società Cooperativa di Lavoro Il
Guado a.r.l. con sede in Corbetta,
via Picasso, con la sua nota attività poligrafica a tutto campo,
e che ha mantenuto le peculiarità metodologiche iniziali circa
la sistematica originariamente acquisita per lo sviluppo della stampa
periodica comunale.
Terzo periodo: la cascina del Guado vede svilupparsi la tendenza
artistico-culturale, in parte riprendendo le motivazioni sia
del primo che del secondo periodo, lavorando sulla preparazione di un’oggettistica
di artigianato d’arte, sotto la denominazione di “Guado,
Casa della Creatività”. Laboratorio di ceramica,
torchio di incisione e basi serigrafiche, preparando oggetti originali,
seriali, a piccola produzione firmata. Si affianca a questa attività,
sotto la denominazione “Il Piccolo Naviglio”,
un lavoro di marketing, di consulenza e di editoria per importanti interlocutori,
con l’insieme della associazioni turistiche di Rimini, l’Editoriale
Domus e l’Associazione Italiana di Tecnica Idrotermale (presso la
cascina avrà sede in quel periodo il Centro Italiano di
Studi Termali), oltre a servizi di consulenza per la Mediofactoring,
per il Gruppo Bognanco acque minerali e stabilimenti termali, per la Unisys.
Nel 1991 il terzo periodo si arricchisce di nuovo impulso in
direzione specificatamente artistico-culturale con la fondazione della
Società Cooperativa Raccolto a.r.l. che ha sede presso
la Cascina del Guado e che caratterizza tutte le iniziative
degli ultimi anni.
In questa fase si incrementa ulteriormente il patrimonio documentale
e librario e si intraprendono programmi di eventi e grandi
eventi concentrati in collaborazione con Enti Locali e Istituzioni
o Fondazioni private di cui sono disponibili tutte le relative
documentazioni.
Lo Statuto della Cooperativa, che conta su oltre 140 soci iscritti e un
centinaio di aderenti, prevede anche attività editoriali
(RaccoltoEdizioni).
L’ultimo periodo ha visto alcuni soci impegnati fortemente nella
preparazione di modelli di progetti mirati sia in senso tematico che in
direzione multidisciplinare, di cui sono stati effettuati ed attuati alcuni
prototipi sul territorio (Firenze, Spello, Milano, Sedriano, Robecchetto,
Canegrate, Mannheim, Pessano con Bornago, Bovisio Masciago, Vittuone,
Rho, Gallarate, Modena, Moncalvo, Cairo Montenotte SV, ecc.).
Gli studi più approfonditi sono quelli caratterizzati da indagini
preliminari preparate a misura di territorio. Si citano qui i piani di
intervento definiti in ogni particolare e che riguardano Monza, Pavia,
Frascati, Ferrara, Umbria, Rimini, Milano, Sesto San Giovanni, Rozzano,
Corsico, Consorzio Valbormida, oltre ai modelli di intervento diretto
di artisti nella scuola. Altri piani di intervento sono stati elaborati
partendo dagli studio per Consorzio del Grana Padano, e per il Consorzio
Obbligatorio Replastic (poi attuato).
La Cooperativa Raccolto della Cascina del Guado è anche
una fucina di formazione per molti giovani soci che hanno raggiunto la
professionalità nelle discipline della comunicazione.
Fra le tante sperimentazioni, quella sull’uso del fumetto come mezzo
di comunicazione storica/didattica/artistica per l’identità
e la memoria dei singoli Enti Locali: (Comune di Sedriano, corsi di “cantastorie”,
story board, logica del raccontare, visualità).
Molto interessante è stata la costruzione del progetto “Università
del Raccolto”, un programma/prototipo di corsi di formazione
sull’ampio e dibattuto tema del rapporto tra la comunicazione e
l’arte, impieghi e ruoli, sistemi di intervento e metodi di lavoro.
Il progetto, sottoposto all’attenzione di quella parte di soci professionalmente
idonei, ottenne significativo consenso. Questo progetto aveva preso le
mosse dalla metodologia didattica usata in proposito durante gli stages
tenuti a Perugia dal Raccolto sullo stesso tema destinati a laureandi
e neo laureati di quella Università sotto l’egida della Regione
Umbria, stages successivamente reiterati a tempo pieno con una trasferta
di 18 studenti dell’Università di Perugia presso la Cascina
del Guado.
Altri interventi diretti didattici presso Scuole, Accademie, Fondazioni
e Università
Parte seconda, redatta
nel 2001
Appunti di aggiornamento
Merita menzione il periodo 1998/2001 caratterizzato da alcune realizzazioni
editoriali per il Politecnico di Milano, AA.VV. e materiali di comunicazione
per la Valle Bormida, oltre alla cura editoriale del periodico della Fondazione
Società Umanitaria.
Con l’Umanitaria
si intrecciano importanti attività di comunicazione nel campo socio
culturale, oltre che strettamente artistico.
La progettualità ha riguardato gli studi per il Gruppo
IntesaBci e per l’immagine della Fondazione
di Partecipazione Scuole Civiche di Milano.
Interessanti anche i progetti per il Comitato Regionale Lombardo
della Lega Cooperative e l’A.L.C.Ab.,
peraltro finora non adottati. è stato inoltre coordinato e curato
lo scambio artistico culturale internazionale tra il Comune di Premià
De Dalt (Catalunya) e il Comune di Robecchetto con Induno (Italia).
Attualmente il Raccolto sta potenziando la comunicazione via internet
e ritorna a riprendere la valorizzazione degli spazi della Cascina del
Guado attraverso laboratori di ricerca creativa e formativa con sezioni
a disposizione di giovani soci.
Parte terza, redatta nel maggio 2004
Il più recente periodo è caratterizzato da una attenzione
verso l’Europa, e perciò nasce alla Cascina del Guado “RACCOLTO.
AREA PROGETTI EUROPA”
grazie ad Andrea Pignatti che vede la concezione di una giornata-seminario
nazionale alle Stelline di Milano su “Cultura 2000” con oltre
240 partecipanti, cui fanno seguito analogo seminario a Cagliari con la
Regione Sardegna e con il Comune di Avezzano, e Comune di Ravenna. Si
pubblica il manuale “Obiettivo Europa”.
Il Raccolto sta attendendo con partners internazionali i risultati di
due progetti europei già inoltrati a Bruxelles (“eco-school”
e “Tempus”). Area Progetti Europa partecipa al programma “COOPERATE”.
Tiene una giornata seminario su “l’ufficio Europa” il
10 maggio 2004 per la Provincia di Varese.
Nel periodo 2001-2004 si intensificano le attività editoriali
(RACCOLTOEDIZIONI) con il volume “Il
Modello Umanitaria” (110° anniversario) e “La
città ideale” (125° anniversario della SEAO)
e molte altre importanti pubblicazioni.
Nasce il piano “Dante cento per cento”, cento
artisti per cento Canti della Divina Commedia, in collaborazione con la
Libreria
Bocca su un’idea di Giacomo Lodetti.
Daniele Oppi inventa “Il
Paese di Vattelapesca” e diventa Mario Pescatore in
un piano accolto dalla Provincia di Milano (approccio delle scuole dell’obbligo
con il mondo dei pesci d’acqua dolce - Idroscalo di Milano).
La cascina inizia un fecondo rapporto con Agicon: con Andrea Mascaretti
si realizza “Martin Pescatore” per la Provincia
di Pavia e il piano di animazione socio-culturale verso i giovani con
il lavoro “Passaporta”, originale invenzione
concepita e svolta alla Cascina del Guado (Provincia
di Milano, Assessorato beni culturali).
Si intensificano gli inviti a tenere lezioni e conferenze in vari Enti
e Associazioni: Accademia
di Brera, Regione Umbria, Comune di Ravenna, Piccolo Teatro
di Milano, Società Umanitaria, Libreria Hoepli, Bocca, ecc.
I tempi più recenti di questo aggiornamento (anni 2002-2004)
vedono lo sviluppo della cooperativa RACCOLTO dovuto principalmente a
Francesco Oppi, che amplia e sviluppa le finalità del sodalizio
dirigendo i rapporti con importanti enti, con l’area editoriale,
cui lo stesso Francesco conferisce lo stile e l’indirizzo, moltiplicando
le committenze con Istituzioni e altri prestigiosi soggetti.
I giovani ritornano ad essere protagonisti (come negli anni ‘70)
alla Cascina del Guado.
Nel 2002 il Comune di Milano conferisce la Medaglia d’Oro di benemerenza,
Ambrogino d’oro, a
Daniele Oppi (Presidente della Cooperativa Raccolto).
Con il 2004 siamo al trentacinquesimo anno dall’inizio del nuovo
corso che l’antica Cascina del Guado ha visto “scorrere”,
come il Naviglio, nella sua vita. Si allaccia una collaborazione proficua
con la Consulta Giovani e con l'Assessorato alla Cultura del
Comune di Inveruno con cui il Raccolto dà vita ad Inverart-Padiglione
d'Arte Giovane
Nuovi orizzonti si intravedono: già quest’anno si
iscrivono alla Cooperativa Raccolto molti giovani. I tempi sono maturi
per una ricostruzione storico-documentaria editoriale sui primi 35 anni.
Parte quarta, redatta nel febbraio 2008
Questo periodo è segnato dalla scomparsa
di Daniele Oppi.
L'eredità di intenti e di impegni portati a buon fine è
enorme.
La Cooperativa Raccolto elegge Francesco Oppi alla presidenza.
Si rafforzano i settori editoriale e di promozione dell'Arte
come strumento di crescita socio-culturale e degli interventi
territoriali.
Va a buon fine il progetto per la Mappa Artistica delle Valli
Bormida unite tra Liguria e Piemonte. Nel 2007, dopo lunghi anni
di lavoro e speranze frustrate, l'ambizioso progetto Dante 100
per 100 - Cento Artisti per Cento Canti della Divina Commedia prende
il via alla Società Umanitaria grazie alla determinazione del Raccolto
e all'indispensabile aiuto degli Enti, delle associazioni e delle aziende
private coinvolte. Nel 2007 si rileva anche il prestigioso incarico da
parte di Milano
Accademia di Formazione per la creazione dell'immagine coordinata
e del sito internet istituzionale. Sempre nel 2007, grazie al lavoro del
socio Franco Manzoni, si svolge nei chiostri dell'Umanitaria,
un ciclo di incontri dedicato alla poesia "Poesia Duemila"
che vede coinvolti tra gli altri, oltre allo stesso Manzoni: Pietro Spataro,
Piero Fabbri, Piero Ranaudo, Maurizio Cucchi, Vincenzo Consolo, Sebastiano
Grasso e Gio Ferri.
Nell'ottobre Francesco Oppi è invitato al Parlamento
Europeo, dal gruppo Verdi/Ale, a presentare, con
Monica Frassoni e Daniel Cohn-Bendit, il volume di Gianfranco
Draghi "L'Orso Europeo". L'Ufficio
politiche Europee del Comune di Ravenna intensifica
il rapporto di collaborazione con il Raccolto per quanto riguarda i progetti
di integrazione europea rivolti a bambini e ragazzi. Proseguono le edizioni
di Inverart, nel 2008 sarà gia la V, che vedono coinvolte decine
di giovani creativi spesso promettenti e migliaia di visitatori. Tra i
nuovi soci, entra, come lavoratore, Vera Garavaglia che dà un notevole
impulso alla parte di progettazione grafica dell'ufficio art del Raccolto.
Un
ringraziamento al CdA della Cooperativa Raccolto
Questa sintesi biografica è stata redatta dalla Cooperativa Raccolto
secondo le cronologie indicate, ed è un testo work in progress.
Cascina del Guado - Robecchetto con Induno (MI)
Tel 0331•875337 Fax 0331•876557
www.raccolto.org
e-mail raccolto@raccolto.org
lo
studio della Cascina del Guado, luogo di incontri formativi e riunioni
sociali
"Negli
ultimi anni si sta assistendo ad un rinnovato interesse per il destino
dei Navigli Lombardi, canali assolutamente unici in Europa
per il loro interesse storico/architettonico/ambientale
che hanno profondamente segnato nei secoli il territorio milanese, che
per circa vent'anni non avevano visto significativi interventi operativi
nonostante le ricerche ed i pregevoli studi della prima metà
degli anni '80. Da questo rinnovato interesse (che rilancia lo stesso
progetto strategico regionale "Riscopriamo il Naviglio" di
fine anni '90) è sorta l'esigenza di dar corso alla realizzazione
di due strumenti fondamentali
per il citato processo di riqualificazione.
Il primo è rappresentato dal Master
Plan dei Navigli Lombardi che rappresenta la cornice di riflessione
di tutto un sistema di competenze pluridisciplinari finalizzate ad individuare
gli interventi prioritari concreti da adottare per il riscatto dell'ecosistema
Navigli" (...).
(Testo tratto dal Sito
del Master Plan Navigli, vedi link
nel testo)
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Piccola scheda
sul Guado |