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Questo
documento raccoglie lo storico del Raccolto. Tutti gli articoli
e le notizie di rilievo apparsi sul sito della cooperativa. |
Iniziative e festeggiamenti per il 150° anniversario
dei Vigili del Fuoco Volontari di Inveruno
La programmazione e il libro sono parte delle Celebrazioni per il 150°
anniversario dell’Unità d’Italia
Sabato 17 settembre 2011
ore 11.00 - Centro Servizi per la Cultura, sala Francesco Virga - Largo
Sandro Pertini 2 - Inveruno
Presentazione del libro per il 150° anniversario dei Vigili
del Fuoco di Inveruno (Raccolto Edizioni).
Solidarietà impegno e sicurezza
150 anni di storia dei vigili del fuoco volontari di Inveruno
Testi
storici e tecnici di
Luca Farabutin
Tommaso Garavaglia
Gianni Mainini
Francesco Simone Mainini
Ascanio Mangano
Francesco Oppi
Testi introduttivi di
Silvano Barberi
Maria Grazia Crotti
Novo Umberto Maerna
Gino Gronchi
Premiazione
del concorso di disegno
riservato agli alunni delle scuole elementari.
Con piacere
ringrazio gli autori e il Funzionario Mauro Colombini per avermi messo
a disposizione il loro lavoro di paziente ricostruzione della storia
dei Civici Pompieri, ora vigili del fuoco volontari, di Inverno (MI)
costituiti il 16 settembre 1861.
Quest’importante e unica opera che magistralmente riesce a inglobare
i principali episodi e documenti di 150 anni in poco meno di 100 pagine,
ci permette di comprendere come i nostri antenati affrontavano gli incendi
e le calamità con estreme difficoltà, pochi mezzi e tanta
buona volontà, la stessa che dopo molte generazioni anima gli
attuali componenti del Distaccamento inverunese che conosco da sempre
grazie anche all’amicizia che mi lega al collega Mauro che ha
egregiamente comandato il Distaccamento per ben 34 anni !! Nella completezza
dell’intero testo, trovo particolarmente avvincenti gli episodi
che narrano le vicende vissute nel XIX secolo e quelle a cavallo della
II guerra mondiale, periodo che vide i componenti del Distaccamento
impegnati nella provincia milanese mentre altri furono richiamati alle
armi.
E' un libro che vivamente consiglio di leggere, in particolare ai colleghi
più giovani perché si rendano conto che le difficoltà
di qualche decennio fa, paragonate alle attuali, erano forse ben più
gravi; auspico che possano leggere i fatti narrati anche coloro che
abitualmente hanno la tendenza di sminuire la storia, l’abnegazione
e le potenzialità dei distaccamenti volontari attualmente in
forza al Corpo nazionale dei vigili del fuoco istituito ben 80 anni
dopo il primo intervento dei volontari inverunesi. Consapevole che solo
conoscendo il passato possiamo capire il presente e progettare il futuro,
mi onoro di esprimere una sentita riconoscenza per questa importante
Opera che valorizza l’operato di coloro che ci hanno preceduto,
la pazienza e il supporto delle nostre famiglie e rende omaggio ai numerosi
colleghi come il caro Francesco Garavaglia che per il nostro volontariato
hanno dato la vita.
Cav. Gran Croce Comm.
Gino Gronchi
Presidente dell’Associazione Nazionale VV.F. Volontari
Celebrare
i 150 anni di presenza dei Vigili del Fuoco a Inveruno, nell’anno
che segna i primi 150 anni dell’Unità Nazionale, assume
per ciascuno di noi una molteplicità di significati.
Nulla avviene per caso, neppure nei momenti più convulsi, drammatici e
importanti nella storia di una comunità, locale ma anche nazionale.
150 anni fa, mentre l’Italia muoveva i primi passi della sua storia
unitaria, i Vigili del Fuoco assicuravano già la loro generosa,
spontanea, determinata presenza; un presidio costante per le comunità
di Inveruno e dell’Alto Milanese a cui la Provincia
di Milano porge un grazie, deferente e sincero, in modo
particolare a tutti i volontari che in questi 150 anni hanno prestato il
loro prezioso servizio. La Provincia di Milano nacque nel
1860, appena un anno prima dell’Unità Nazionale: è
affascinante pensare che la storia del nostro Ente e quella dei Vigili
del Fuoco inverunesi si siano intrecciate, quasi inconsapevolmente:
il fondamento più profondo di queste celebrazioni, e del
volume realizzato per l’occasione, va oltre il sentimento della
gratitudine. Come ha infatti osservato con la consueta lucidità
il saggista Marcello Veneziani, il fondamento della Nazione Italiana
non è qualcosa di astratto o evanescente, bensì quello
che ci accomuna è la Tradizione a cui dobbiamo far riferimento,
ovvero alla storia vissuta attraverso i secoli, al processo unitario,
agli usi, ai costumi, alle eredità ed esperienze, alle convinzioni,
ai principi religiosi e civici che l’hanno sostanziata e permeata
lungo i secoli, incessantemente ripensata e rigenerata. è questo
il senso della Patria coerente con una cultura moderna; la Tradizione
non è il passato, ma ciò che non passa del passato; la
tradizione è quel che resta vivo oltre il degrado del tempo.
La Tradizione è quella che si perpetua grazie al lavoro quotidiano,
nascosto e infinitamente prezioso di coloro, come i Vigili del Fuoco,
che dimostrano tutti i giorni la forza del legame organico con la propria
comunità di riferimento. Sono certo che la riflessione su
questi principi consentirà a tutti noi, in un momento nel
quale dobbiamo primariamente dare spazio ai festeggiamenti, di cogliere
appieno il senso profondo della ricorrenza. Grazie a tutti voi,
Vigili del Fuoco inverunesi: di ieri, di oggi e di domani. Grazie per
averci rammentato, e per rammentarci ancora, che il sentimento di adesione ad
una Nazione si fonda sull’altruismo, sulla generosità,
l’orgoglio e il senso di appartenenza.
Novo Umberto Maerna
Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Milano
DANTE 100 PER 100 - CENTO ARTISTI PER CENTO CANTI della
DIVINA COMMEDIA
Prima Cantica INFERNO
La mostra fa parte della Manifestazione
RISCOPRENDO DANTE:
l’Inferno fra Letteratura e Arte
organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Robecchetto
con Induno
per l'iniziativa di Regione Lombardia "Fai il pieno di Cultura".
23 • 25 settembre 2011
Palazzo Comunale di Robecchetto con Induno Piazza Libertà, 12
Inaugurazione
Venerdì 23 settembre 2011 - ore
21.00
Lectura Dantis - INFERNO
a cura dei ragazzi delle classi III della Scuola Secondaria di primo
grado dell’Istituto don Milani - Plesso di Robecchetto con Induno
dal prezioso volume della Divina Commedia illustrato da Amos Nattini
concesso in via straordinaria dalla Biblioteca Isimbardi
della Provincia di Milano Una Iniziativa di
Comune
di Robecchetto con Induno
In coordinamento con
Biblioteca
civica di Robecchetto
Istituto
don Lorenzo Milani
Con il Patrocinio di
Regione
Lombardia - Cultura
Provincia
di Milano - Cultura
Comune di
Inveruno
Fondazione
per Leggere
Società
Umanitaria
Società Dante
Alighieri
Associazione Culturale Librerie Storiche Antiquarie d'Italia
Cultura. Un patrimonio
di speranza
Credo sia molto significativo aver proposto a Robecchetto con Induno
nel 2011, anno in cui ricorre il 150° anniversario di Unità
d’Italia, l’evento “Riscoprendo Dante: l’Inferno
tra letteratura e arte” per l’iniziativa regionale “Fai
il pieno di cultura”.
Dante Alighieri fu un importante maestro per i suoi contemporanei, nonché
il primo poeta a confrontarsi con la nascente lingua italiana. Sotto
il profilo letterario Dante può essere considerato il padre della
lingua italiana, il volgare illustre, non solo perché la utilizzò
con risultati artistici mai raggiunti prima, ma perché ne difese
con forza la dignità, utilizzando la nuova lingua per diffondere
presso larghi strati di persone la cultura e la trattazione di argomenti
che in passato erano stati esclusiva prerogativa della lingua latina
e quindi privilegio di poche classi sociali.
Questo evento ha permesso al nostro Comune di essere il primo ad ospitare
il volume della Divina Commedia, illustrato da Amos Nattini, custodito
presso la Biblioteca Isimbardi della Provincia di Milano, e di questo
ne siamo particolarmente fieri.
Non solo le illustrazioni di Nattini accompagneranno la lettura dell’Inferno,
eseguita dai ragazzi delle classi terze della nostra Scuola secondaria:
tutta la manifestazione è stata inserita all’interno di
una mostra di 34 opere di arte contemporanea, realizzate da 34 artisti
diversi, a cui fu chiesto da Daniele Oppi di illustrare ogni canto dell’Inferno,
all’interno di Dante 100X100, l’ambizioso progetto per creare
una mostra itinerante di 100 opere di arte contemporanea per illustrare
la Divina Commedia.
Anche i piccoli Enti come il nostro sanno proporre eventi di qualità
quando motivati dalla dedizione per la collettività e per il
territorio. A ciò si uniscono l’amore per la nostra cultura,
le nostre radici e l’impegno quotidiano per riaffermare i valori
della democrazia, della libertà e unicità del nostro Paese.
Nel nostro passato ci sono le ragioni della speranza per il nostro futuro.
Occorre riscoprire la nostra storia e i nostri uomini illustri oggi,
non solo a noi, ma principalmente alle nuove generazioni, per affrontare
il futuro con rinnovato entusiasmo.
Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno reso possibile questo evento
nel comune di Robecchetto con Induno.
Maria Angela Misci
Sindaco di Robecchetto con Induno
La forza dell'Arte
Dante Alighieri per molti è solo uno dei tanti autori studiati
a scuola, sicuramente un autore importante perché tutti abbiamo
imparato a memoria qualche terzina della Divina Commedia, ma solo pochi
ricorderanno che le radici di quella lingua che usiamo tutti i giorni
per comunicare hanno origine proprio da quell’autore fiorentino.
La scrittura della Commedia, diventata poi Divina Commedia ad opera
del Boccaccio, ha cambiato inequivocabilmente il corso della storia.
Purtroppo sui banchi di scuola solo raramente si riescono ad apprezzare
le cose che ci vengono insegnate e a volte serve una occasione per dare
loro un nuovo significato.
“Riscoprendo Dante: l’Inferno tra letteratura e arte”,
la manifestazione robecchettese inserita nel progetto regionale “Fai
il pieno di cultura”, rappresenta forse proprio questa occasione.
Una tre giorni dedicata a Dante e alla sua opera più importante,
un viaggio multisensoriale per scoprire cosa si nasconde nei gironi
infernali.
Siamo abituati a leggere e ascoltare le parole di Dante, ma per entrare
nel mondo che lui ha creato è possibile anche sfruttare il potere
dell’arte. Proprio per questo è nata la collaborazione
con Francesco Oppi, presidente della Cooperativa Raccolto, società
attiva sul nostro territorio. La possibilità di avere 34 opere
di arte contemporanea di 34 artisti diversi, che illustrano ogni canto
dell’Inferno, è stata una occasione imperdibile per il
nostro Comune per riuscire a presentare ad un pubblico variegato diverse
soggettive di un unico sguardo.
Così come all’epoca Dante sconvolse i delicati equilibri
linguistici producendo un’opera in volgare, così la mostra
“Dante 100X100” non è immediata perché sfugge
dai canoni classici a cui siamo abituati. La bellezza e l’unicità
di queste opere stanno nella possibilità di lasciare spazio di
interpretazione al pubblico: tutto può essere visto così
com’è, ma vedere ciò che non è o che si nasconde,
rende il contatto con Dante unico e non scontato. Soprattutto i ragazzi
e i giovani potranno apprezzare un Dante nuovo e diverso.
Così come l’arte ha la capacità di esprimere, attraverso
i vari stili e le varie correnti, identici soggetti, ma con “vite”
differenti, così la lettura di un testo, fatta da persone e personalità
diverse, fonde caratteristiche emozionali ed espressive particolari,
attivando molteplici sensazioni e pensieri negli ascoltatori. È
per questo motivo che i ragazzi della nostra Scuola Secondaria di Primo
Grado sono stati coinvolti direttamente nel progetto e ci permetteranno
di vivere, attraverso il reading di alcuni canti, un Dante non solo
scolastico, ma anche vissuto.
Quest’anno “Fai il pieno di cultura” vuole essere,
nel nostro comune, un’esperienza a 360° per scoprire e riscoprire
un pezzo importante della nostra storia.
“Leggere Dante è dovere, rileggerlo bisogno,
sentirlo presagio di grandezza.” (Niccolò Tommaseo)
Giuseppe
Stimolo
Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili
Una
tappa davvero speciale
Una tappa davvero speciale
La Divina Commedia interpretata da 100 artisti contemporanei.
Un progetto nato all’inizio del secondo millennio in una chiacchierata
tra Daniele Oppi, mio padre, e Giacomo Lodetti della storica Libreria
Bocca di Milano.
Provare a fare il punto del rapporto tra il sommo poeta e gli artisti
della contemporaneità: cercare di costruire una piccola ma significativa
mappa della visione del testo dantesco con gli occhi del Duemila.
Trasportare il visitatore/lettore su piani inconsueti con stimoli nuovi;
in sostanza, rendere palese l’immortalità di uno dei più
grandi testi della storia della letteratura mondiale.
E' stato un lungo, “certosino” e appassionante lavoro di
ricerca, studio, costruzione di rapporti; un lavoro (purtroppo) “d’altri
tempi”.
Voglio ringraziare tutti gli artisti che con entusiasmo hanno aderito
all’iniziativa sostanziandone l’idea; e poi, voglio ringraziare
le persone che hanno creduto, e credono, in questo progetto contribuendo,
con il loro lavoro in Enti, Amministrazioni e imprese, a realizzarlo.
Oggi siamo a una nuova bellissima tappa che coinvolge anche i giovanissimi
ragazzi delle Scuole... accompagnati da Dante e, naturalmente, da Virgilio.
Questa mostra, fra letteratura e arti visive, mi auguro possa essere
un buon contributo per il raggiungimento degli obiettivi di largo respiro
che l’Assessorato alla Cultura del Comune di Robecchetto con Induno
vuole mettere in campo.
Ora una piccola e davvero timida nota personale: la tappa è certamente
speciale per il Raccolto (che ha sede a Robecchetto) ma lo è
anche per me.
Sì, perché sono nato a Malvaglio di Robecchetto, al Guado,
e qui sono cresciuto. Insomma è il mio paese.
Una grande felicità e qualche responsabilità in più.
Francesco Oppi
Presidente Cooperativa Raccolto
Ristampa anastatica del Numero Unico uscito in onore
di Giuseppe Cesare Abba
il 13 agosto 1911.
Testi
di:
Pietro Castagneto
Eugenio Aldo Coccino
Arturo Colombo
Claudio A. Colombo
Francesca Fenoglio
Ida Germano
Adriano Goso
Francesco Oppi
Franco Pensiero
Roberto Ravera
Stanislao Alessandro Sambin
Luigi Testa
La realizzazione di questa pubblicazione è dovuta a:
Eugenio Aldo Coccino
per il coordinamento territoriale, la ricerca,
l’organizzazione con la Famija Cairèisa.
Francesco Oppi
per il coordinamento editoriale, il progetto grafico,
la ricerca iconografica.
Vincenzo Vinotti
per le passioni creative e il supporto al coordinamento.
Pinuccio Castoldi
per l’editing.
Franca Stangherlin
per la revisione dei testi.
Una edizione del RACCOLTO
Copyright © Coop. Raccolto e Famija Cairèisa
I edizione marzo 2011 - Milano (Italy)
ISBN 978 - 88 - 87724 - 56 - 1
Edizione speciale fuori commercio
Si ringraziano per la fattiva collaborazione:
Fotobella di Massimo Micalizzi
Foto Arte Click di Tiziana Giribone
Archivio Storico della Società Umanitaria
Un ringraziamento particolare a Mario Delfino
per le preziose informazioni sulla storia
e sugli scritti dialettali cairesi.
Presentazione:
giovedì 31 marzo 2011 - ore 21.00
Società Operaia di Mutuo Soccorso - Cairo Montenotte (SV)
Con Francesco Oppi, Francesca Fenoglio, Pietro
Castagneto, Eugenio Coccino e il Senatore
Stanislao Alessandro Sambin.
Interverrà, inoltre, la Professoressa
Anna Maria Lazzarino Del Grosso
Docente di Storia delle dottrine politiche all'Università degli
Studi di Genova. Presidente dell'Associazione Italiana degli Storici
delle dottrine politiche.
Al
termine della presentazione verranno distribuite gratuitamente copie
della monografia stampata a colori in 16 pagine nel formato speciale
di cm. 35x50. Con 8 pagine di contributi scritti ed iconografici per
riflettere e progettare.
Edizione speciale voluta dalla Famija Cairèisa
con la Cooperativa Raccolto
in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Già centocinquanta anni fa anche in Giuseppe Cesare
Abba esisteva, nel senso più ampio, il sentimento di “Famija”.
Traspare in maniera cristallina dalle pagine delle sue opere che tutti
i compagni di lotta, che quel fatidico maggio partirono insieme per
la Sicilia, erano da lui considerati “tuci quanci” come
la propria famiglia; li amava come fratelli. Insegnò ai cairesi
come essere famiglia, cioè come unirsi in collaborazione, come
organizzarsi, come staccarsi da caratteri ancora profondamente “medievali”
per sfociare in un mondo più aperto (significativa, in questo
senso, è la nascita in Cairo della Società Operaia di
Mutuo Soccorso). Con l’amore più profondo professò
ai componenti della sua comunità cairese che qualsiasi lotta,
più che con le armi dev’essere combattuta con l’intelligenza,
con il rispetto, con l’apertura a nuovi orizzonti, senza mai farsi
sopraffare dalla paura.
Per la Famija Cairèisa Eugenio Aldo Coccino ©
Abba dall’armi al pensiero
È un’ottima iniziativa riproporre – a un secolo esatto
dalla prima volta in cui vide la luce – questa originale pubblicazione,
che permette di conoscere e di capire chi è stato davvero Giuseppe
Cesare Abba: un personaggio – anzi, una personalità –
di cui si parla troppo poco in questo nostro Paese, così spesso
ingiustamente dimentico di alcune delle figure, determinanti per intendere
certe fondamentali vicende storiche. Infatti, Abba ha saputo svolgere
un duplice ruolo, che emerge con chiarezza da alcuni momenti-chiave
della sua biografia, umana, intellettuale e politica, di cui queste
pagine – anche attraverso il linguaggio eloquente delle illustrazioni
– offrono illuminanti esempi: tanto più significativi oggi,
nell’imminente coincidenza dei centocinquant’anni dell’unità
d’Italia.
Abba ha
voluto partecipare in prima persona al non facile processo della nostra
unificazione, fin da quando – non ancora ventiduenne – era
corso a Quarto il 4 maggio del 1860, per salpare a fianco di Garibaldi
nella famosa spedizione dei Mille, combattere nella battaglia di Calatafimi,
partecipare alla presa di Palermo e distinguersi anche nei combattimenti
del Volturno. Ma il patriottismo l’aveva nel sangue, tant’è
vero che ancora nel ‘66 sarà a fianco di Garibaldi in Trentino
come sottotenente del 7° reggimento dei corpo di volontari, conquistandosi
a Bezzecca la medaglia d’argento.
Accanto a questa presenza “militante”, c’è
però un altro aspetto, complementare e non meno decisivo, che
emerge bene anche dalle pagine qui di seguito. Infatti, occorre riscoprire
anche l’Abba scrittore, di cui rimangono – ancora vivi e
leggibili – alcuni testi, come Da Quarto al Volturno. Noterelle
d’uno dei Mille oppure Storia dei Mille narrata ai giovanetti.
Del resto, uno studioso autorevole come Sergio Romagnoli, fin dal 1968,
in uno capitolo della Storia della letteratura italiana (sì,
quella diretta da Emilio Cecchi e Natalino Sapegno), ci ha spiegato
che accanto alla “purezza” che aleggia nelle Mie Prigioni
di Pellico, al “calore” che vibra nelle Ricordanze del Settembrini,
o alla “forza” che si scorge dietro la prosa della Camicia
Rossa di Alberto Mario, non si può non aggiungere Da Quarto al
Volturno. Noterelle d’uno dei Mille: “libro fortunatissimo,
perché trasformava la campagna di Sicilia e la liberazione del
Meridione in un’epopea, in un’impresa leggendaria da esaltare
con i fremiti romantici e con le severità stilistiche classiche”.
Ecco un motivo in più per un simbolico “Ritorno a Giuseppe
Cesare Abba”, di cui le pagine che seguono, offrono una meritoria
occasione di lettura.
Arturo Colombo ©
Professore emerito di Storia delle dottrine politiche
all’Università degli Studi di Pavia
100
anni dalla morte di Abba
150 anni dalla fondazione della SOMS
150 anni dall’Unità d’Italia
Giuseppe Cesare Abba, una personalità che ha rappresentato un
pilastro fondamentale della storia risorgimentale e perciò dell’Unità
d’Italia. Una vita spesa prevalentemente a servizio degli interessi
della nazione e della sua gente. Mi sento profondamente legato a questa
nobile figura cairese; da sempre ho nutrito per Abba un interesse particolare,
e lo testimonia il fatto che giovanissimo mi sono iscritto a quella
straordinaria e nobilissima istituzione che si chiama “Società
Operaia di Mutuo Soccorso G.C.A. di Cairo Montenotte”.
Cento anni dalla morte di Abba, 150 anni dalla fondazione della Società,
150 dall’Unità d’Italia, tre momenti che rappresentano
e testimoniano l’impegno a valorizzare certe peculiarità
storiche della nostra comunità come espressione di un messaggio
di identità e unità nazionale.
“Operai”, e c’era in questo termine un orgoglio vivo,
profondamente sentito; ebbene, dal seno di questa classe laboriosa,
fiera delle sue attività, orgogliosa del contributo che essa
dava al benessere di tutta la popolazione cairese, scaturì l’idea
di creare nella nostra città una società operaia di mutuo
soccorso. I nomi dei fondatori meriterebbero di essere tutti ricordati,
citati come esempio ai soci di oggi e di domani. Oggi, in occasione
di questo anniversario, ricordiamo il nome di Giuseppe Cesare Abba,
Garibaldino, patriota, senatore del Regno d’Italia, e in questo
nome vogliamo sintetizzare tutti gli altri che contribuirono alla creazione
di questa Società.
Sono trascorsi 150 anni, molte generazioni si sono succedute attraverso
le molteplici vicende sociali, economiche e politiche che, nel quadro
della storia nazionale, hanno investito anche questo nostro piccolo
centro. Ciascuna di queste generazioni ha avuto sue particolari esperienze
di vita e di lotta, ha portato un suo particolare contributo all’evolversi
non solo della nostra realtà cittadina, ma anche allo sviluppo
del nostro sodalizio, dal quale sono partiti fermenti vigorosi di difesa
e di progresso dei lavoratori e perciò stesso di progresso dell’intera
comunità.
Questo sodalizio ha contributo con attività generosa e geniale
a dar corpo vigoroso ad una impresa tutta esclusivamente destinata non
a benificare, bensì a seminare germi di dignità sociale,
di autonomia, di consapevolezza, di libertà del lavoratore e
del cittadino. Sono certo che la “Società Operaia”
possa continuare nel tempo ad imprimere nelle giovani generazioni cairesi
gli stessi ideali sociali di solidarietà e progresso che, con
entusiasmo e vigorosa determinazione ma anche con modestia, ci sono
stati trasmessi dal nostro più illustre concittadino.
Stanislao Alessandro Sambin ©
Senatore della Repubblica Italiana
Si
ringraziano per aver reso possibile la pubblicazione:
Onorevole Senatore Guido Bonino
Onorevole Senatore Stanislao Alessandro Sambin
Vice Presidente del Consiglio della Regione Liguria Michele
Boffa
Paolo Virginio Gastaldi docente di storia del pensiero
politico e sociale all’Università
di Pavia
Casa del Libro di Carlo Perfumo - Galleria d’Arte
Pontormo di Ivo Baccino - Gruppo Alberghiero Bruno
Pera - Foto Arte Click di Tiziana Giribone
- Onoranze Funebri Parodi - Petali & Verde di Marianna
Chiarlone - Studio Legale MBBD e collaboratori
- Studio Pierangelo Pario Commercialisti - Studio Notaio
Domenico Rossi e Dott.ssa Natalia Rossi
- Avvocati Elena e Pietro Castagneto - Gabetti Cairo
di Daniela Battaglieri - Immobiliare Studio di Mario
Pennino - Studio Consulente del Lavoro di Giorgio Garra
- Salvatore Ferraiuolo - Vincenzo Pirosu
- Vincenzo Vinotti - Arrigo Ubertone
- Ercole Acanto - Ida Germano - Giuseppe
Testa
Dopo
gli incontri di poesia e la prima personale di Emanuela Marrella, il
Raccolto con La Gramola propone “Arte a convivio”. Quattro
appuntamenti con giovani artisti che danno l’opportunità
di incontrare l’arte contemporanea con differenti approcci creativi,
concludendo, o cominciando, la serata con uno sfizioso aperitivo. Ancora
una volta la Gramola si trasforma in luogo della cultura, della visione,
della creatività, del saper apprezzare armoniosamente il “Cibo
per lo spirito”.
Mostre a cura di Cooperativa Raccolto
Ristorante La Gramola
Via Milano 42, Turbigo (Milano)
INFO:
Telefono de La Gramola: 0331 871538
Sabato
16 aprile ore 18.00 • Giuseppe Abbati
Giuseppe Abbati nasce nel 1973 a Cuggiono. Fin dall’infanzia dimostra
una spiccata predilezione per il disegno e per l’assemblaggio.
A 17 anni, contro il parere dei genitori, abbandona la scuola (che finirà
negli anni successivi). Nel 1993 scopre la pittura. Tra le ultime mostre
ricordiamo, nel 2010: Selezione di artisti del Premio di pittura IV
edizione Movimento delle Segrete di Bocca, Galleria 9 colonne, Bologna,
a cura di Grazia Chiesa. Mostra dei finalisti del Wannabee Prize, international
Art contest, Wannabee Gallery, Milano - Catalogo. Mostra dei Finalisti
del 10° Premio Nazionale d’Arte di Novara a cura di Art Action,
patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e
Regione Piemonte, Palazzo del Broletto di Novara. Inverart - Padiglione
Arte Giovane VII, Inveruno - Catalogo (Raccolto Ed.). 2011: Circuiti
Dinamici, Mostra Circolo Culturale Bertolt Brecht - Milano, a cura di:
StatArt - Catalogo; è socio del Raccolto.
Sabato 14 maggio ore 18.00 • Vera
Garavaglia
è nata a Busto Arsizio 27 anni fa. Dopo gli studi linguistici,
trova lavoro come centralinista e tuttofare in un’azienda. Dopo
tre anni di studi di grafica all’Istituto Europeo di Design approda
alla cooperativa Raccolto, dove si specializza nella grafica editoriale.
Da circa un anno cura la grafica e la comunicazione per un’importante
azienda lombarda di abbigliamento. Questa collaborazione l’ha
portata in Cina, ove ha realizzato il servizio fotografico documentario
che ha presentato ad Inverart nel 2009. Appassionata di Erbe, disegna
da sempre e dal 2009 si è avvicinata alla tecnica illustrativa
dell’acquerello che gli ha consentito di riprodurre le piante
e le erbe lombarde per una sua pubblicazione.Oggi collabora come creativa
anche in uno studio di comunicazione di Legnano; è socio del
Raccolto.
Sabato 11 giugno ore 18.00 • Ivan
Forloni
Ivan Forloni nasce nel 1980 in provincia di Milano. Manifesta presto
una spiccata sensibilità artistica che in un primo momento esprime
attraverso la musica. L’incontro con la pittura si rivela però
la scoperta di un canale preferenziale tramite il quale risolvere la
propria urgenza comunicativa. Frequenta da diversi anni la scuola di
pittura del maestro Mario Battimiello dal quale apprende la tecnica
ad olio, che Ivan sente da subito a sé congeniale e che sviluppa
in una continua ricerca dagli esiti personali e mai scontati. Il suo
è un fare pittorico attento, curato, paziente, dal tratto pulito.
Nel maggio 2007 partecipa a una collettiva presso la Sala Bergognone
del Comune di Nerviano (Mi). Nell’ottobre 2009 lo spazio “Oltre
il Ponte” di Nerviano ospita una sua personale.
Nel 2009 e 2010 espone alla VI e VII edizione di “Inverart”;
è socio del Raccolto.
Sabato 9 luglio ore 18.00 • Eugenia
Garavaglia
Eugenia nasce a Magenta nel 1981.Dopo aver frequentato studi accademici
ed essersi laureata presso l’Accademia di Belle Arti Brera, orienta
i sui interessi sul mondo dell’illustrazione frequentando un corso
allo I.E.D. Istituto Europeo del Design.
Segnaliamo tra le mostre e gli eventi: “Una scultura da vivere”
fondazione Peano, Cuneo; “Una scultura di luce “ all’interno
del premio Tergetti Art Light Corporation; “Inverart”, Inveruno;
Selezionata e menzionata al concorso per illustratori “I 200 anni
di Garibaldi”; personale di illustrazione a “Palazzo Granaio”,
Settimo Milanese, 2007; Libreria Bocca, Milano, 2007; “GE.MI.TO
triangolazione d’arte”, 2008; “Eclettica”, promossa
dal comune di Cornaredo; personale allo show room “Coco”,
Milano, ottobre 2008; partecipazione al premio “ceres art”,
2009; mostra al Super Studio Più, Milano; 3 classificata al premio
internazionale “Libri mai mai visti” edizione 2009, Russi
RA; personale all’interno della rassegna ”Arte femminile
singolare” , Corbetta 2010; “Alterazioni Visive”,
Grosseto,2010; organizzazione e partecipazione alla mostra “Incontro
tra le diversità” in collaborazione con la cooperativa
“Comin” all’anfiteatro del naviglio della Martesana,
Milano, settembre 2010.

I giovedì della poesia a La Gramola
Cibo dello spirito
Quattro aperitivi con la poesia contemporanea italiana
Il ritorno del naturale legame tra poesia e convivio. Una serie
di serate dedicate alla poesia offrono l’opportunità di incontrare
alcuni tra i maggiori poeti contemporanei italiani, concludendo, o cominciando,
la serata con uno sfizioso aperitivo a La Gramola che, per l’occasione,
si trasforma in luogo della cultura dell’ascolto, della parola,
del saper apprezzare armoniosamente il “Cibo per lo spirito”.
ciclo a cura di Francesco Oppi - Cooperativa Raccolto
Ristorante La Gramola
Via Milano 38, Turbigo (Milano)
INFO:
Telefono de La Gramola: 0331 871538
Giovedì
14 ottobre ore 18.30
Alberto Paolo Schieppati
presenta la raccolta
Alta Risoluzione
(Anterem Edizioni)
Giornalista e poeta milanese, Alberto Paolo Schieppati (55 anni, sommelier
ad honorem e membro della prestigiosa Accademie du Vin di Ginevra),
già direttore di “Bargiornale” e “Fuoricasa”,
mensili di grande tiratura nel “wine & food”. Già
fondatore della rivista di poesia “Niebo” negli anni ‘70,
oggi dirige Food&Beverage uno dei più completi magazine italiani
dedicati a Cibo e Vino. Nel 1981 esce la sua prima raccolta “A
un attimo dalle punte” (Guanda). Nel ‘92 ha pubblicato “Due
ore senza l’aritmetica” (Anterem); la prefazione della nuova
raccolta e a cura di Giancarlo Pontiggia. Ha tradotto poeti latini e
greci per Bompiani.
Giovedì
28 ottobre ore 18.30
Oscar Prudente
Poesia e musica pop
Oscar Prudente (Rossiglione, 9 gennaio 1944) talento naturale, è
un cantautore, musicista e produttore discografico italiano.Di formazione
teatrale, dopo aver studiato chitarra, pianoforte e batteria debuttò
come batterista di Colin Hicks nel 1959, per poi passare a suonare lo
stesso strumento nel gruppo di Luigi Tenco. Negli anni ‘60 conobbe
Dario Fo, con cui strinse un fruttuoso rapporto di collaborazione, scrivendo
le musiche per diverse commedie. Ha composto e compone musica per i
maggiori autori e cantanti italiani tra cui Ivano Fossati, Dori Ghezzi,
Bruno Lauzi, Patty Pravo, Adriano Celentano e Gianni Morandi. Fa parte
del Comitato editoriale di “Viva Verdi”, il giornale della
SIAE e dell’Associazione, è attivo nell’Associazione,
il sindacato degli Autori, compositori ed interpreti.
Giovedì 11 novembre ore 18.30
Filippo Ravizza
presenta il volume Turista
(Lietocolle Ed.)
Nato a Milano nel 1951, dove risiede, Filippo Ravizza, poeta e critico,
ha pubblicato saggi e poesie su varie riviste letterarie, tra le quali
«In folio», «L’ozio letterario», «Materia»,
«Poesia», «La corte», «Quaderno»,
«La Clessidra», «Induna», «Atelier».
È stato uno dei direttori del quadrimestrale di poesia «Schema»
e uno dei fondatori, nel 1988, del semestrale di scrittura, pensiero
e poesia «Margo», di cui poi è stato direttore. Nel
1987 pubblica “Le porte” (Schema Edizioni) e nel 1995 “Vesti
del pomeriggio” (Campanotto ed.)
Giovedì
25 novembre ore 18.30
Franco Manzoni
presenta “in fervida assenza” - Trent’anni
di poesia
(Raccolto Edizioni)
Franco Manzoni è nato a Milano nel 1957. Laureato in lettere
classiche, insegnante, traduttore dal greco e dal latino, epigrafista,
docente di grammatica e letteratura dialettale milanese; già
autore di programmi Rai, dal 1984 è fondatore e direttore responsabile
della rivista di poesia e cultura “Schema”. In quegli anni
conosce Daniele Oppi, che lo incoraggia a proseguire il suo lavoro di
scrittura. Viene invitato da Antonio Porta e Giovanni Raboni al Festival
“Milano Poesia ‘87”, in cui è il più
giovane autore presente. Nel 1995 ha ideato, assieme a Filippo Ravizza,
il “Manifesto in difesa della lingua italiana”. Da oltre
vent’anni è una firma del “Corriere della Sera”
in cronaca e in cultura. Le poesie di Franco Manzoni sono presenti sulle
più significative riviste letterarie italiane e sono tradotte
nelle principali lingue. è membro effettivo del Pen Club e socio
della Cooperativa Raccolto dalla fondazione.

mercoledì 14 luglio 2010
ore 18.00
Società Umanitaria - Auditorium
ingresso da via San Barnaba 48 - Milano
Società Umanitaria e Raccolto
per il ciclo “A tu per tu con l’Autore”,
Presentano il volume
Trent’anni di poesia
in fervida assenza
di
Franco Manzoni
Intervengono con l’Autore:
Sebastiano Grasso
e Francesco Oppi
La raccolta di tutte le liriche
di Franco Manzoni.
Voce poetica limpida e forte,
attraversa il tempo dal 1978
al 2010, dando spazio e forma
a sensazioni passate e presenti,
prospettando eventuali luoghi
per quelle future.
Di questo libro, stampato su carte italiane
di Fedrigoni e Cordenons, sono state tirate 732 copie di cui
trentadue (numerate in romano), una per ciascun anno di poesia
dell’Autore, contengono il disegno di Daniele Oppi
“Noi”, appositamente riprodotto a cera su carta alla Cascina
del Guado.

POESTATE
2010
Festival di poesia XIV Edizione
con il Patrocinio della Città di Lugano
| 03.06
giovedì
ore 20.30
Patio palazzo Civico
Apertura ufficiale saluto Sindaco
di Lugano Giorgio Giudici.
Saluto
Capo Dicastero Manifestazioni
e Turismo di Lugano Lorenzo Quadri.
Ospiti d’onore
Delegazione Ambasciata
della Federazione Russa in Svizzera.
Incontro
con la poetessa russa
Bella Achmadulina.
Intervalli musicali
con Piotr Nikiforoff, violino,
Oleg Vereschagin, bajan.
Mostra fotografica
“Città – poesia – cielo”
di Vladimir Asmirko.
Intervallo poeticamente video
da Mosca di Vladimir Asmirko,
con Dmitrij Bykov, Inna Kabysh,
Kostantin Kedrov.
Rosa di omaggi poetici
alla Russia
con numerosi ospiti a sorpresa.
|
04.06
venerdì
ore 20.30
Patio palazzo Civico
Saluto
Direttore Dicastero Eventi
di Lugano Claudio Chiapparino.
Intervalli musicali
“Tri per dü”
con Fredy Conrad
e Moreno Fontana.
Presentazione
Rivista “Opera Nuova”
a cura di Raffaella Castagnola
con Fabiano -Alborghetti,
Gilberto Isella, Luca Cignetti,
Anna Felder.
Poesia dialettale
“Quando il dialetto”
con Ottavio Lurati
e Fernando Grignola.
Poesia dialettale
con Francesco Gilardi, Prati Alfio
e Miro Bizzozzero.
Saluti poetici
con i poeti nascosti
del Club Andromeda Perseo.
Omaggio
all’opera di Maspoli
“Sergio, set sempro con nüm”
di Yor Milano con Il Tepsi.
Intervallo poeticamente video
con “Deserto museale” di L&R,
“ La mia finestra” di Vito Robbiani,
“Funerale ateo” video omaggio
a Dario Robbiani di Filippo Bonzi.
Intervallo
poeticamente medioevale.
Palco libero.
Punto
Ondemedia:“Un carretto di libri”,
in collaborazione con Ondemedia,
Bellinzona. |
05.06
sabato
ore 20.30
Patio palazzo Civico
Incontro
con Edoardo Sanguineti
“A parole e immagini”
con Niva Lorenzini, Bruno Corà
Vincenzo Guarracino.
Mostra opera
“The biggest art book in the world”
di Enrico Baj,
testi di Edoardo Sanguineti.
Incontro
con Emilio Isgrò
presentato da Bruno Corà
“Da Guglielmo Tell a Garibaldi”.
Mostra opera
“Guglielmo Tell”
di Emilio Isgrò.
Incontro
con Franco Manzoni
e Francesco Oppi
“in fervida assenza
Trent’anni di poesia”
intervalli musicali
con Chiara Pedrazzetti, arpa.
Incontro-reading
POETRY OF INSECTS
“Maschile e femminile
nella poetica contemporanea”
con Paolo Ornagh
e Jennifer Francesca Sciuchetti.
“Il vizio degli insetti”
performance concerto reading
con Luca Sommariva.
Versi d’amore per l’Africa
la storia delle indipendenze
vista attraverso la poesia
con Claudio Moffa,
storico dei paesi africani
lettore Carlo Nobile.
Performance
“Latte in polvere”
con Lorenzo Buccella, Luigi Mosso,
contrabbasso, Edoardo Marraffa, sax.
Intervallo poeticamente video
da Valencia, da Buenos Aires, da Mosca,
da Catanzaro, da Lugano.
|
06.06
domenica
ore 20.30
Chiesa di San Rocco
“Canti dal Vespro Ortodosso”.
Incontro tra salmi
della liturgia ortodossa e mottetti
della “controriforma” cattolica.
Con il Coro della Radiotelevisione
Svizzera di Lugano
diretto da Diego Fasolis
con la partecipazione
del Quartetto vocale
della Comunità Ortodossa
della Svizzera Italiana.
Eventi
collaterali
Lugano
in piazza Riforma
“Bolle a orologeria”
proiezione opera digitale
dell’artista-gallerista
Mya Lurgo.
Locarno
Centro culturale
Il Rivellino Studio
Locarno
“La magia dei luoghi,
le case dei poeti”
mostra fotografica
di Aleksandr Kitaev,
Il Palazzo di Hermann Hesse.
Casa Camuzzi a Montagnola
nelle immagini di un fotografo
di San Pietroburgo.
A cura di Jean Olaniszyn
e Arminio Sciolli.
Bellinzona
Punto
POESTATE
“Mercalibro”
mercato del libro usato,
mercoledi 2 giugno
dalle 11.00 alle 18.00.
Lugano
Settimana
“gastronomia poetica”
al Ristorante Botero
e al Ristorante Investor’s
dal 31.05 al 05.06. |
sito ufficiale www.poestate.ch
Fondatrice del progetto nel 1997 a Lugano, Direzione e organizzazione:
Armida Demarta

Contatti:
POESTATE
C.P. 4510
6904 Lugano
|
ottobre 2009 25 ANNI
DELL’ISTITUTO UOMO E AMBIENTE
Mostra per l’anniversario
Chiostro dei Glicini della Società Umanitaria
dal 20 al 27 ottobre, ore 10.00 – 19.00
ingresso da via San Barnaba 48 - Milano
INAUGURAZIONE
Martedì 20 ottobre 2009 – ore 17.30
TAVOLA ROTONDA
COSTRUIRE BELLEZZA
Salone degli Affreschi della Società Umanitaria, ore 18.00
Intervengono ACHILLE COLOMBO CLERICI Presidente Assoedilizia • GIULIA
MARIA CRESPI Presidente FAI • MARCO FREY Fondazione CARIPLO •
GIORGIO GALLI Politologo • AMOS NANNINI Presidente Società
Umanitaria • FULVIO SCAPARRO Psicologo Presidente Associazione GEA
• GIANGIACOMO SCHIAVI Corriere della Sera
è stato invitato il Presidente della Regione Lombardia ROBERTO
FORMIGONI
Coordina: MAURIZIO SPADA Direttore ISTITUTO UOMO E AMBIENTE
settembre 2009 - 1° EDIZIONE CONCORSO INTERNAZIONALE DI
POESIA OLISTICA
Il concorso per “Poesia inedita” è aperto a
tutti gli autori che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età,
con testi in lingua italiana sul tema “COMPONIMENTO PER
LA PACE – L’UOMO LA VITA IL MISTERO". I testi
dovranno essere tassativamente inediti (fino al giorno della cerimonia
di premiazione 20 settembre 2009) e non premiati in altri concorsi letterari,
pena l’esclusione dal Premio.
Componenti della giuria:
Dott. Claudio Brachino (giornalista) Presidente
Dr. Mauro Challier (scrittore, editore)
Dr. Donatella Negri (giornalista)
Francesco Oppi (editore)
Dr. Piero Ranaudo (poeta, scrittore)
Per informazioni e iscrizioni
ilcentroolistico.com
ILCENTRO© 2006 - Via Cà Bianca, 34 bis - Busto A. (VA) info@ilcentroolistico.com
Tel. 0331622170 -
Cell. 335 8154409 - 339 2183596

Associazione
Culturale Internazionale Boiron
Presenta
MOSTRA COLLETTIVA D’ARTE CONTEMPORANEA
sul tema dell’omeopatia
OMEOCERAMICA
a cura di Francesca Bianucci
Con il Patrocinio di:
Comune di Napoli
Ministero dell'Università e della Ricerca - Ufficio Scolastico
Regionale per la Campania
Università degli Studi di Napoli - Federico II
APO - Associazione Pazienti Omeopatici
Maschio Angioino (Castel Nuovo)
Piazza Municipio - Napoli
“Antisala dei Baroni”
mercoledì 17 settembre 2008
Inaugurazione dalle ore 13.00 alle ore 19.00
Saranno presenti gli artisti
La mostra resterà aperta al pubblico dal 18 settembre al 3 ottobre
(chiusura domenica e festivi)
Orari: dalle ore 9.00 alle ore 19.00 orario continuato
www.omeoart.org
Lunedì
14 luglio 2008 - ore 18.00
Società Umanitaria - via
San Barnaba, 48 - Milano
Il Fuoco che non consuma
Fatti, personaggi e visioni della Storia nel XX secolo
Presentazione
del libro
Intervengono
Francesco Oppi - Presidente Coop. Raccolto
Luigi Regianini - artista
Un viaggio onirico tra storia, mito e contemporaneità, attraverso
fatti e personaggi del nostro Paese, dal fascismo ai giorni nostri.
Una solida interpretazione in versi, costruita in oltre dieci anni di
lavoro, che orchestra una inconsueta rivisitazione, passionale e lucida
allo stesso tempo, dell’Italia del ‘900.
Il percorso (che è anche un personale omaggio al Divin Poeta)
inizia dal profondo, “nell’ecatombe degli entusiasmi”,
dove “venivan fustigati grossi branchi di caporal potenti d’ogni
forza”. Così, come l’Arte suole fare: ambienti, situazioni
e volti noti scorrono davanti agli occhi del lettore, producendo la
sensazione di incontrare una realtà a volte più vera del
reale.
Dalla politica alla magistratura “eran sogni osceni le sentenze”,
dal giornalismo al teatro-rivista, dal terrorismo a “cosa nostra”,
dalla religione alla satira “stoppar gli arguti è perfido
segnale”, dalla scienza all’Europa, il poema di Volta ripercorre
il tempo grazie a magmatiche e visionarie atmosfere che ripropongono
quel gusto per l’interpretazione e quello stimolo alla capacità
innata dell’uomo di essere uno, nessuno... e centomila, tipico
tratto culturale della terra di Sicilia, patria dell’Autore.
Tra mercanti di democrazia, tutori di cospiratori, sovrani senza cresta,
e tanti barbagianni, Il fuoco che non consuma cattura le nostre coscienze
e ci coinvolge, verso dopo verso, in un viaggio, spesso biografico,
che è un ritratto surrealista e originale di un secolo tutto
italiano.
Folk
senza inutili confini
Il gruppo Pandemonio nasce nel 2000 come trio composto da Vittorino
Gaio (chitarra acustica, mandolino, voce), Marco Giai-Levra
(chitarra acustica, mandolino, voce) e Christophe Schmuziger
(chitarra acustica, voce), allievi del chitarrista acustico a plettro
Beppe Gambetta e del mandolinista Carlo Aonzo. Fin dal principio si
delinea il carattere folk-acustico della musica dei Pandemonio. Lo scopo
del gruppo, infatti, è quello di riportare alla luce e riproporre
un repertorio prevalentemente popolare, restituendogli nuova linfa vitale
con arrangiamenti e sonorità tipiche degli strumenti a plettro.
Dal 2004, anno in cui si uniscono Giacomo Cerra (voce
e flauti dritti) e Riccardo Scharf (voce, salterio
ad arco), i Pandemonio trovano la loro formazione completa, trasformandosi
in un eclettico quintetto. Il repertorio ricercato comprende arrangiamenti
strumentali e vocali e si avvale sempre dell' accompagnamento di strumenti
acustici, spaziando dalla tradizione italiana a quella celtico-irlandese
e country-americana. I Pandemonio hanno al loro attivo vari concerti
in Svizzera e nel nord-Italia, situazioni musicali diverse (feste, sagre
di paese, festival) e numerose e applaudite apparizioni televisive a
TeleLombardia, Canale 6, Antenna 3 e Canale 5.
Il Raccolto, un disco sorprendente
Il CD è il frutto di anni di lavoro e impegno perciò il
titolo che è sembrato più appropriato è appunto
"il raccolto".
Un album raffinato sotto tutti i punti di vista, confezionato in un
elegante digipak a 3 ante che contiene un libretto di 12 pagine, il
progetto grafico è della Cooperativa Raccolto.
Il disco rielabora la tradizione musicale innestandola in sonorità
country e celtiche, visitando altri luoghi, altre terre e filtrando
tutto dal punto di vista acustico: il risultato è un sound fresco
e originale.
potete ascoltare degli estratti cliccando sui links:
vai
alle tracce
Le tracce:
1. donna lombarda
2. la filanda
3. marcia alla turca (strum.)
4. bella inglesina
5. rolling in my sweet baby's arms
6. iride (strum.)
7. tico-tico
8. violino tzigano
9. la vergine degli angeli (strum.)
10. sciur padrun
11. mamma mia dammi cento lire
La
copertina del disco "Il Raccolto", primo raffinato lavoro
di Pandemonio. vede come copertina un dipinto di Daniele
Oppi "Primavera 2000".
Il disco è stato completamente autoprodotto ed è autodistribuito;
il che vuol dire che lo si può acquistare solo attraverso il
sito dei PANDEMONIO,
mandando una mail a folk@pandemonio.info
o telefonando al 334 3543004.

aprile 2007 - Per il nuovo Centro Storico
di Niguarda
CONVEGNO
Mercoledì 18 aprile 2007 ore 21.00
Teatro della Cooperativa
Via Hermada, 8 Milano
La ristrutturazione della Villa Trotti Bentivoglio e della Curt di Matt,
un’occasione per riqualificare il Centro Storico di Niguarda.
Parliamone, per costruire
insieme un percorso, per valutare proposte, per ritrovareil gusto di
contare
La storia di Niguarda prosegue legata alla Città. Con il
recupero della Villa Trotti si possono realizzare le condizioni di un
nuovo percorso di rilancio sociale e di rivitalizzazione del Quartiere.
L’incontro vuole essere un momento di conoscenza e di approfondimento
di un ambizioso progetto che la Società Edificatrice di Niguarda
vuole condividere con l’intera comunità niguardese.
PARTECIPANO
Giovanni Poletti
Presidente Società Edificatrice di Niguarda
Sergio Bernasconi
Artista e Storico di Niguarda
Luca Barbieri
Progettista del recupero di Villa Trotti
Paolo Locatelli
Presidente Associazione Commercianti Niguarda
Centro di Ascolto
Parrocchia San Martino
Ornella Crespi
Teatro della Cooperativa
Valeria Malvicini
Consigliere di Amministrazione CoopLombardia
Elena Dell’Agnese
Docente Università della Bicocca
Paolo Cattaneo
Presidente Cooperativa Diapason
Massimo Minelli
Presidente Consorzio Farsi Prossimo - Caritas Ambrosiana
Pino Landonio
Consigliere Comunale
Natale Comotti
Consigliere Comunale
Lino Lacagnina
Direttore Centro Girola – Fondazione Don Gnocchi
Jone Riva
Segreteria Centro Nazionale Studi Manzoniani
Paola Gazzola
Fondo per l’Ambiente Italiano- Regione Lombardia
Ignazio Ravasi
Presidente Consorzio Parco Nord Milano
Don Virginio Colmegna e Maria Grazia Guida
Casa della Carità
Beatrice Uguccioni
Presidente Consiglio di Zona 9
Carlo Masseroli
Assessore Sviluppo del Territorio Comune di Milano
Luca Bernareggi
Presidente Legacoop Lombardia
Coordina: Marco Galimberti
Nel corso della serata verrà proiettato
il video dedicato al recupero del Centro Storico di Niguarda.
Una produzione
COOPERATIVA RACCOLTO per SOCIETÀ EDIFICATRICE NIGUARDA
Regia
FRANCESCO OPPI
Riprese
CARLO CROCCHIOLO
LUCA VALTORTA
Editing
ARMANDO MASCETTI
Postproduzione
IRIDEN snc
Musica
GABRIELE RANICA
"Come il fuoco 2"
Tratto da: "Minimàlia/Minimalìa"
Le Immagini storiche, i disegni, i dipinti e le tavole sul recupero
di Villa Trotti sono tratte dal volume
"VILLA TROTTI BENTIVOGLIO DI NIGUARDA. Il recupero di un
frammento di storia milanese"
©RaccoltoEdizioni 2006
I disegni che ritraggono la vecchia Niguarda sono matite di SERGIO BERNASCONI
Le tavole e i prospetti del progetto di recupero della Villa sono state
realizzate dall'architetto
LUCA BARBIERI
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